La piazza illuminata era tutta per loro: non c’era nessuno. Correvano da una parte all’altra, mano nella mano: felici, consapevoli del loro momento. Avevano deciso di lasciare la festa senza neanche parlare, solo con lo sguardo; perché si piacevano, tanto, riconoscendo per la prima volta istinti e sentimenti.

Ricordi dell’immediato dopoguerra (conflitto mondiale 1940-1945) - Dopo il tragico periodo che ha ucciso padri, figli, fratelli e mariti, poche sono state le famiglie fortunate che hanno potuto riabbracciare i propri cari e ricomporre il proprio nucleo. Furono tempi duri per tutti.

“La vigliaccheria chiede: è sicuro? L’opportunità chiede: è conveniente? La vanagloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto? Prima o poi arriva l’ora in cui bisogna prendere una posizione che non è sicura, né conveniente, né popolare, ma bisogna prenderla, perché è giusta”. (Da “Costume e società”, di Martin Luther King)

Un insetto gira intorno a un lampione. Ogni tanto lo si sente picchiettare, quasi non riesca a vedere la luce. La finestra spalancata ci aiuta a capire, e respiriamo intensamente l’odore dei tigli: di sera, più dolciastro e inebriante. L’estate è arrivata così, senza bussare. Era il caldo che avevamo addosso a dircelo, forse anche le lucciole del giardino: un girovagare attento e imprevedibile; ora qui, più tardi là.

Trascorro la vita in treno, ho questa impressione. Per lavoro o per diletto e soprattutto per raggiungere il mio amore lontano viaggio spesso in treno. Diciamo che il treno è una delle “mie case”, considerando in senso lato come casa anche l’ufficio, in base alla quantità di tempo che ci passo…

Il quotidiano online di BolzanoAlto Adigedel 25 aprile 2018, alle pagine 20 e 21, ricorda la storia vissuta durante la seconda guerra mondiale da Bruno Zito e Antonio Brigo, pensionati delle Ferrovie dello Stato che, prima come dipendenti FS, poi come pensionati, sono da tempo immemorabile iscritti al Dopolavoro Ferroviario di Bolzano ed anche nel DLF sono stati parte del gruppo dirigente a livello provinciale ed hanno profuso molte energie nelle varie attività della nostra associazione.

Sul mio smartphone, come per la maggior parte di noi, c’è un’icona blu con la “F” di Facebook: è un social, come si usa dire. E spesso arrivano direttamente sullo schermo le notifiche con le richieste di amicizia e di iscrizione ai gruppi.
Qualche tempo fa ricevo una richiesta, quella di far parte di un gruppo ma, prima di accettare, decido di pensarci su qualche giorno perché si tratta di un gruppo importante, che conosco da tempo.

La riconversione e il potenziamento della Ferrovia Sacile-Gemona: anche il Friuli Venezia Giulia, unica regione nel Triveneto, usufruisce di una nuova legge e rinasce così la ferrovia Gemona-Sacile, comunemente chiamata la Pedemontana.

Quante volte abbiamo parlato con le donne? No, non quelle volte, ma nella vita in genere? Spesso, potremmo rispondere; sempre imparando qualcosa. Con loro abbiamo affrontato i temi più disparati: la famiglia, i genitori, l’infanzia, l’amore, la solitudine, la paura, il corpo, il sesso, i figli. Dal 14 febbraio all'8 marzo UN RITRATTO IN REGALO a tutte le donne che vorranno raccontare se stesse.

Nella vita, ormai, siamo abituati a indirizzare la nostra attenzione solo al contingente. Così, quando giunge una festività, la celebriamo in maniera consueta, magari col regalo di rito o gli auguri appuntati sul telefonino. I social, poi, agevolano la cosa: ci ricordano tutto, quasi fossimo degli “smemorelli”, ma forse è così.

“Buonasera” disse l'anno vecchio all'anno nuovo, che correndo stava arrivando. “Buonanotte” disse l'anno nuovo e allungò la mano verso quella tremante di quel vecchio i cui occhi erano pieni di memorie che a fatica poteva dire. L'anno nuovo restò a guardarli, erano... Non poteva distinguere il colore, eppure c'era un colore...

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