Gita nel Salento

Gite sociali
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Domenica 8 aprile 2018 - DLF Taranto ha organizzato per i soci una meravigliosa gita nella penisola del Salento per visitare la basilica di Santa Caterina d'Alessandria a Galatina e il Borgo antico di Otranto, entrambi in provincia di Lecce.

La partenza da Taranto, domenica 8 aprile, avverrà da Viale Unicef alle ore 8:30 e da Lizzano, Largo della chiesa di S. Nicola, alle ore 09:00. Rientro previsto alle ore 20:30.

Costo dell’escursione € 17,00.

Basilica di Santa Caterina d'Alessandria a Galatina

La basilica di Santa Caterina D’Alessandria, uno dei più insigni monumenti dell'arte romanica e gotica in Puglia, fu eretta per volere di Raimondello Orsini del Balzo, principe di Taranto e cadetto di Nicolò Orsini conte di Nola, che sposò nel 1384 Maria d'Enghien, contessa di Lecce, la quale aveva in proprietà alcune terre del Salento. Il conte dedicò il tempio a Santa Caterina d'Alessandria, folgorato da un pellegrinaggio compiuto sul Sinai dove aveva visitato, fra l'altro, l'omonimo celebre convento. Nell'abside della maestosa struttura galatinese tardo-romanica (tanto da costituire un raro esempio di architettura gotica nel Salento) vi è il mausoleo del figlio Giovanni Antonio Orsini Del Balzo (a destra nel coro ottagonale quello di Raimondello). La facciata della basilica di Santa Caterina D’Alessandria presenta triplice cuspide, rosone in pietra, portali finemente lavorati e cinque navate all'interno. Sono gli affreschi (commissionati da Maria D'Enghien), praticamente estesi in ogni dove, a rendere famosissima la basilica. Immane e fantastica l'opera pittorica realizzata da Francesco d'Arezzo (periodo centrale il 1435), così straordinaria da fare ritenere dagli studiosi la Basilica di Santa Caterina d'Alessandria seconda solo a quella di San Francesco d'Assisi. Tra l'altro gli archi a tutto sesto e lo stile gotico attribuibile all’interno consentono di accostarla, legittimamente, all'incomparabile Basilica Superiore del Santo dei poveri. Gli affreschi, ad ogni modo, traspongono la storia e le traversie della famiglia Orsini Del Balzo. Anche se, in verità, esistono più strati di affreschi e quelli visibili si riferiscono al periodo (siamo attorno al 1420) che coincide con il ritorno a Galatina di Maria D'Enghien rimasta vedova di Ladislao Durazzo, re di Napoli, sposato in seconde nozze dopo la morte del primo marito Raimondello Orsini Del Balzo. Differenti le tematiche dei disegni in ognuna delle cinque arcate. Nella centrale si distingue la rappresentazione dell'Apocalisse. Nelle altre la Genesi, la vita di Gesù, i quattro evangelisti, scene di vita di Santa Caterina d'Alessandria. Dovunque angeli, arcangeli, cherubini e serafini. Tra le innumerevoli reliquie che formano il tesoro della Basilica, merita menzione un dito di Santa Caterina che Raimondello Orsini avrebbe staccato con un morso alla Santa mummificata nella chiesa sul monte Sinai in occasione di un pellegrinaggio. La splendida chiesa, con un magnifico chiostro adiacente, è stata dichiarata Basilica Minore Pontificia nel 1992.

Otranto

Otranto, porta d’Oriente, è una città posizionata nel tratto di costa più orientale d’Italia, a circa 45 km da Lecce, su uno sperone roccioso a picco sul mare. L’Unesco ha riconosciuto al “Borgo antico di Otranto” il titolo di patrimonio culturale in quanto “sito messaggero di pace”. Il viaggio inizia percorrendo il Lungomare degli Eroi, ai piedi del borgo antico. superato il monumento dedicato ai Martiri, opera dello scultore Antonio Bortone, si scendono le scale e, attraversando Porta Alfonsina, si entra nella città vecchia dove meritano una sosta il maniero aragonese e la cattedrale con il prezioso pavimento musivo e le reliquie degli 800 Martiri, trucidati dai Turchi nel 1480.
Fuori dal centro abitato ci si lascia incantare dal laghetto verde smeraldo incastonato tra le collinette color corallo della cava di bauxite mentre il maestoso faro di Punta Palascìa aspetta ogni anno la prima alba del Belpaese Mitologico approdo dell’eroe Enea, Porto Badisco custodisce i pittogrammi che affrescano le pareti della Grotta dei Cervi, la “Sistina del Neolitico”.

INFORMAZIONE

Associazione DLF Taranto

Via Togliatti 10, 74020 Lizzano (TA)
Tel. 099 9556713 Fax 099 4768621
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