2017 ANNO DEL TURISMO SOSTENIBILE

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Salvaguardia ambientale ed equità sociale: due obiettivi ambiziosi che anche i viaggiatori possono contribuire a realizzare, secondo l'Assemblea generale delle Nazioni Unite che ha proclamato il 2017 anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo. L'iniziativa vuole favorire un modo di esplorare il Pianeta che abbia un basso impatto sulla natura e sia anche un motore di crescita per i Paesi in difficoltà.

“Mentre per altre attività umane ed economiche l'ambiente è solo il contesto in cui si opera, nel nostro settore è una componente fondamentale del prodotto”, sottolinea Maurizio Davolio, presidente dell'Associazione Italiana Turismo Responsabile. “Non è solo una questione etica, ma anche di competitività. È interesse delle località e degli operatori promuovere il rispetto dei territori e dei popoli”.

FS GREEN

FS Italiane risponde all'appello dell'Onu e prosegue nel 2017 le sue attività per incentivare il turismo dolce, così come si legge anche nel Rapporto di Sostenibilità del Gruppo. Qualche esempio: grazie al progetto Binari senza tempo, sette linee in disuso sono state trasformate in rotte turistiche percorse da treni d'epoca e sono in corso sopralluoghi per creare altri due itinerari.
Nell’Atlante delle linee dismesse RFI ha raccolto informazioni relative a 1.500 chilometri di tratte ferrate da riconvertire a scopi sociali. lntermodalità è un'altra parola d'ordine per la mobilità sostenibile: Trenitalia ha siglato di recente un accordo con Bicincittà e Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus. Per i clienti del trasporto regionale sconto di 10 euro sul servizio di bike sharing in 26 città e agevolazioni negli hotel del circuito Albergabici.

Nella risoluzione dell’ONU sono indicati gli obiettivi in linea con il programma di sviluppo sostenibile approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite lo scorso anno:

  • promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro decoroso per tutti;
  • garantire modelli di consumo e produzione sostenibili;
  • salvaguardare gli oceani, i mari e le risorse marine per un loro sviluppo sostenibile.

Questa visione si sposa bene con il Piano Strategico per il Turismo 2017-2022, pubblicato recentemente dal MIBACT: Italia Paese per Viaggiatori è il titolo del programma che intende promuovere una nuova modalità di fruizione turistica del patrimonio italiano, puntando alla valorizzazione delle destinazioni dal punto di vista economico, sociale e sostenibile.
Per un Paese come l’Italia, promuovere un turismo sostenibile è fondamentale per le caratteristiche del territorio: ad oggi, le visite sono concentrate su alcuni siti, sottoposti a una forte pressione che, oltre a creare difficoltà di gestione e di convivenza tra turisti e residenti, rischiano di far perdere di vista l’identità del territorio nel suo insieme.

Sostenibilità, innovazione e accessibilità sono i tre pilastri di questo Piano, che rappresenta un punto di partenza importante per prossimi passi nell’ambito dello sviluppo del nostro Paese. Come si dice nel PST 2017-2022 (pag. 45): “il World Tourism and Travel Council attribuisce alla sostenibilità nel turismo un valore fortemente legato al concetto di durevolezza nel tempo. Esso, infatti, soddisfa le esigenze attuali dei turisti e di chi li ospita tutelando e valorizzando i luoghi e contemporaneamente migliorando le prospettive per il futuro. La sostenibilità nel turismo integra la gestione di tutte le risorse in modo tale che le esigenze economiche e sociali possano essere soddisfatte coniugandosi con la tutela del paesaggio, della memoria dei luoghi, della cultura locale e dell’ambiente.”

Chi si occupa di mobilità non può prescindere da questi temi: intermodalità e mobilità dolce, anche attraverso il recupero di linee storiche e destinazioni meno conosciute, rappresentano i cardini di un progetto turistico di ampio respiro. Uno degli obiettivi specifici del Piano riguarda in particolare proprio questi argomenti (pag. 72): “tema della “mobilità dolce” e con i progetti strategici per lo sviluppo nel Paese di una rete infrastrutturale “slow” che includerà ciclovie, cammini, valorizzazione di percorsi ferroviari storici, integrazione tra servizi ferroviari e promozione turistica. Si prevede, inoltre, di favorire l’intermodalità, a partire dalle principali “porte di accesso” al sistema dei flussi internazionali di persone; garantire la permeabilità dei luoghi, in maniera coerente con i percorsi condivisi nell’ambito dei sistemi territoriali di gestione dell’offerta turistica; valorizzare il patrimonio infrastrutturale quale elemento della più generale strategia di attrattività dei luoghi e di sviluppo sostenibile del territorio”.

Ed è con questa visione che attendiamo, quindi, l’inizio del nuovo anno: auguri per un 2017 sostenibile!

(Michela Passarin - La Freccia Magazine, gennaio 2017)

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