NonsonoRifiuti

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A Roma la prima microrete per la compravendita delle Materie Prime Recuperabili - La S.F.N.A. è una società che opera nel settore della micro compravendita delle materie prime recuperabili. Ha sviluppato un progetto pilota denominato “NonSonoRifiuti” che si propone la creazione della prima rete urbana per la micro compravendita di Materie Prime Recuperabili (MPR).

Il progetto prevede la creazione di punti di conferimento, posti in ambienti ad alta frequentazione (i mercati rionali al momento) presso i quali i clienti possono conferire le materie riutilizzabili in loro possesso (vari tipi di plastica, carta, alluminio, ferro, rame, piombo, ottone e poi olio esausto, indumenti, tessuti, borse, bigiotteria, libri, ecc.) a fronte di un corrispettivo in denaro deciso in base ad un borsino pubblicato giornalmente sul sito www.nonsonorifiuti.it.

Per poter partecipare al progetto (e quindi poter conferire) il cliente deve preventivamente (o contestualmente al primo conferimento) registrarsi al sito www.nonsonorifiuti.it, al momento della registrazione gli verrà aperto un conto sul quale saranno versati gli euro corrispettivi ai conferimenti effettuati. Raggiunta la cifra-soglia dei cinque euro il cliente potrà decidere di ritirare i soldi oppure di continuare ad incrementare il proprio conto.

NON SONO RIFIUTI, vi spieghiamo il perché...

La prima cosa che vogliamo chiarire è la parola "RIFIUTO". Dal punto di vista legislativo ciò che trasforma un oggetto in un rifiuto è "l'atto volontario di disfarsi dell'oggetto". Da oggi la SFNA S.r.l.s. attraverso i suoi punti di ricezione acquista in contanti i vostri oggetti prima che Voi li trasformiate in rifiuti.

Quando acquistiamo merci queste vengono vendute in contenitori di varia natura. Noi paghiamo sia il contenuto che il contenitore. Una volta usato il contenuto ci ritroviamo con un contenitore vuoto di varia natura (comunque un bene di nostra proprietà), in genere se siamo cittadini distratti lo buttiamo in modo indifferenziato, se siamo cittadini accorti lo facciamo in modo differenziato. In ambedue i casi il nostro atto è comunque sempre quello del DISFARSI e quindi trasformiamo il nostro bene in un "RIFIUTO".

La SFNA S.r.l.s. è la società che dà un valore in euro ai vostri oggetti prima che voi decidiate di disfarvene, da oggi l'azione che può remunerarvi è immagazzinare in modo selettivo quello che ieri avreste buttato, oggi potete portarlo al più vicino punto della rete NONSONORIFIUTI dove vi verranno pesati e pagati.

DOMANDE FREQUENTI

SI POSSONO CONFERIRE MATERIE PRIME SENZA ESSERE REGISTRATI?

No, bisogna necessariamente registrarsi o autonomamente dal sito www.nonsonorifiuti.it oppure ci si può direttamente registrare al box di accettazione (box 95, Mercato Trionfale), esibendo un documento di identità. La registrazione e il conferimento possono essere fatti contestualmente.

QUALI MATERIE PRIME SI POSSONO CONFERIRE?

La lista delle materie prime che si possono conferire si aggiorna nel tempo. Sulla homepage del sito troverete il riferimento BORSA MA.P.S. dove viene visualizzata la lista delle materie prime conferibili e il loro relativo valore al kg (cliccare su Lista Completa per vederle tutte).

QUANTO VENGONO PAGATE LE MATERIE PRIME CONFERITE?

Anche queste informazioni vengono aggiornate giornalmente e sono reperibili sulla homepage del sito troverete il riferimento BORSA MA.P.S. dove viene visualizzata la lista delle materie prime conferibili e il loro relativo valore al kg (cliccare su Lista Completa per vederle tutte).

SI POSSONO RITIRARE SUBITO I SOLDI DEL CONFERIMENTO?

Sì, solo se il conferimento supera i 5,00 euro. In pratica si possono ritirare i soldi quando hanno raggiunto un saldo di almeno 5,00 euro. l'importo di ogni conferimento viene memorizzato in un conto del cliente e l'importo si può ritirare quando il saldo supera i cinque euro.

POSSO CONFERIRE I MIEI OGGETTI IN QUALSIASI MODO?

No, le materie prime devono essere conferite nel seguente modo:

  • Bisogna suddividerle per tipo (plastica, pet, alluminio, rame, ferro, ecc.)
  • Se sono dei contenitori, non devono contenere materiali solidi né liquidi
  • I contenitori vanno puliti prima del conferimento
  • Se sono oggetti composti da più tipi di materie bisogna separare i vari tipi
  • Là dove possibile bisognerà ridurre il volume del conferito

Nel caso i materiali da conferire non rispettassero i requisiti minimi richiesti la società potrà a sua discrezione decidere di non accettarli.

QUALI SONO E COME DISTINGUO I VARI TIPI DI PLASTICHE?

Le plastiche che si possono conferire sono:

  • PET, le bottiglie dell'acqua ma senza il tappo.
  • PE HD soffiato, flaconi dei saponi, taniche, ecc.
  • PE HD stampato, cassette, tappi delle bottiglie, ecc.
  • PVC, tubi, tapparelle, ecc.

Là dove possibile bisognerà ridurre il volume del conferito.

ALCUNE MATERIE PRIME PREPARATE PER IL CONFERIMENTO

01 - PET - Polietilene Tereftalato
01 - PET - Polietilene Tereftalato
02 - HDPE - Polietilene ad alta densità
02 - HDPE - Polietilene ad alta densità
04 e 05 - LDPE Polietilene bassa densità e PP Polipropilene
04 e 05 - LDPE Polietilene bassa densità e PP Polipropilene
21-22 - PAP - Carta e cartone non ondulato
21-22 - PAP - Carta e cartone non ondulato
40 - FE - Acciaio e ferro sporco
40 - FE - Acciaio e ferro sporco
41 - ALU - Alluminio
41 - ALU - Alluminio
Olio esausto (fritture, sottoli)
Olio esausto (fritture, sottoli)

SCARICA IL FILE CON I CODICI DI RICICLAGGIO (Direttiva europea 94/62/CE)


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Nonsonorifiuti al Trionfale

Il primo punto di conferimento della rete Nonsonorifiuti si trova al box 95 del Mercato Trionfale, a Roma. Silvia Cavaniglia, che si definisce “romana de Roma”, accoglie tutti i clienti con il sorriso. Ci tiene a sottolineare che la sua attività, nata nel novembre del 2014, ha dato una spinta anche all’economia interna al mercato. «Le persone vengono al mio box, scaricano i loro materiali, una volta che stanno qui comprano almeno un chilo di mele o un etto di prosciutto. Si aiuta così anche l’economia dei mercatari», dice Silvia.
Il mercato Trionfale è il più grande della città, tra i primi per dimensioni, sia in Italia che in Europa. È anche uno dei più antichi mercati rionali romani. «Questo progetto, inserito in tutti i mercati rionali, darebbe un vasto servizio di recupero di rifiuti. L’olio e la plastica stanno avvelenando la flora e la fauna marina».

In un’ora arrivano da Nonsonorifiuti circa 30 persone, portano materiali di vario genere, molte conferiscono l’olio. «Nel nostro statuto è scritto che a tutti i cittadini che portano l’olio esausto diciamo “grazie dell’olio”: quest’opportunità di raccolta non esisteva fino a poco fa, la maggior parte dei domicili lo sversava nel lavandino o nel water e un litro di olio inquina 10.000 litri di acqua di mare. Un’altra possibilità è quella di portare l’olio esausto fino alle isole ecologiche per conferirlo».
«Quando buttiamo nei cassonetti c’è tanta confusione nella raccolta, molti sacchetti sono in terra, è tutto sporco. Qui siamo sicuri che la raccolta va a buon fine», racconta la signora Maria Teresa, che viene al Box 95 da un paio d’anni ed è arrivata a raccogliere 12,95 euro. «A lei non importa dei soldi, ma di sostenere il progetto, di aiutarci a cercare di svilupparlo. A tutti i miei clienti mando, ogni volta che vengono al box, la e-mail con lo scontrino, mi devono controllare se ho accreditato ciò che mi hanno portato e devono sapere il prezzo al chilo di ogni materiale: loro controllano me e io controllo loro quando portano i rifiuti.
Da questo progetto sono uscite fuori tante realtà, il fatto che alcuni clienti vengono da molto lontano, non per i soldi, ma per creare posti di lavoro, fa capire quanto sia “sentito” dai cittadini il problema della raccolta dei rifiuti», spiega la presidente di Nonsonorifiuti.
«Vengo qui da due anni e mezzo», dice Michelina, «abito vicino, vengo a piedi, ma mi auguro che aprano altri punti, anche all’esterno. Qui l’impresa è vincolata agli orari di mercato ed è di difficile accesso, mentre fuori potrebbe stare aperto dalla mattina alla sera. Oggi ho portato olio esausto, carta, plastica».
L’obiettivo: recupero in ogni quartiere

«Il nostro obiettivo è che nei prossimi anni si apra un’impresa di Nonsonorifiuti dietro l’angolo di casa di ognuno di noi, al posto di un mini market. Perché il nostro progetto abbia veramente senso, bisogna poter arrivare da noi senza doverci mettere troppa energia, la gente deve raggiungerci senza la macchina o l’autobus: se no si inquina, si consuma benzina. Bisogna uscire dal portone di casa, girare l’angolo e avere la certezza che ci sia una famiglia che fa reddito mentre raccoglie le materie di ognuno di noi, che cura l’olio esausto, la plastica e tutto il resto, stando attento a non contaminarli perché è questo che porta reddito», spiega Silvia Cavaniglia. Tutte le persone che arrivano hanno già separato le bottiglie dai tappi, perché “i tappi hanno più valore, e loro lo sanno”.

Le persone portano materiale già selezionato, ma anche vestiti, stoviglie, oggetti...

La presidente di Nonsonorifiuti lavora con altre due persone. Acquistano le materie prime dai loro clienti: hanno valore di mercato perché sono prive di contaminazione, per questo hanno molto valore. Dopo la raccolta al box, trasportano il materiale agli impianti Ama, che li paga di più di quanto l’impresa paga i cittadini.
«Ma non sarà mai un business per il cittadino. Il business è nelle persone che si assumono per fare questo lavoro. Ogni impresa che apre un’attività come la mia permette a due famiglie di campare più che bene. E loro non gestiranno mai i rifiuti, saranno sempre ed esclusivamente commercianti, questa è una compravendita di materie commerciali. C’è tanta gente che non lavora, aprire imprese come la mia potrebbe essere un modo per fare reddito».
A scuola di recupero delle materie prime

Al Box 95 di Silvia si possono portare anche vestiti, tessuti, biancheria, borse, scarpe, cinture, portafogli, peluche. «Tutto quello che riesco a portare agli impianti con questo tipo di procedimento sono sicura che non va bruciato. Quando si bruciano i rifiuti si inquina. Il principio è: evitare la discarica e la termovalorizzazione, ma reimmettere tutto in un’economia che funziona». Questo progetto ha senso perché si evita la contaminazione e si ridà un valore di mercato alle cose. «Ci hanno fatto tutti credere che tutti questi materiali sono rifiuti, così noi li rifiutavamo. Invece, tutto ciò che normalmente è considerato “rifiuto” viene recuperato dai miei clienti, noi lo acquistiamo e ce ne prendiamo cura. I libri che sono stati dentro la biblioteca di casa tua per 20 anni non sono rifiuti: qui la carta e tutto il resto sono valorizzati tantissimo».

Per partecipare è necessario iscriversi al sito www.nonsonorifiuti.it

Anche molte scuole partecipano alla raccolta presso Nonsonorifiuti. Ad esempio, tutta una classe della scuola Cairoli porta i materiali. «Una mamma ha coinvolto le famiglie di 28 bambini, che ci portano le materie prime, quando arrivano a 5 euro comprano il sapone e la carta igienica per la scuola. Il secondo anno di raccolta sono riusciti anche a comprare il regalo per le maestre: 28 famiglie producono tanto, sono soldi utili per la classe».

Nonsonorifiuti ha tenuto corsi per avviare un’impresa, ne sono previsti altri. Le informazioni sono reperibili sul sito www.nonsonorifiuti.it, il costo del corso verrà rimborsato a chi aprirà un’attività. Visti l’interesse e la partecipazione dei cittadini, speriamo che ne aprano presto molte altre.

 

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INFORMAZIONI

NonsonoRifiuti.it - La prima microrete per la compravendita delle Materie Prime Recuperabili

Roma, Via Santamaura, 69 (Mercato Trionfale) Box n. 95
Siamo raggiungibili con la metropolitana A, fermate: Ottaviano, Cipro

Tel. 06 86977455
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
web www.nonsonorifiuti.it
facebook: Nonsonorifiuti.it

Orario apertura:

  • lunedì, mercoledì, giovedì, sabato dalle ore 7.00 alle 14.30
  • martedì, venerdì dalle ore 7.00 alle 19.00