Nonsonorifiuti al mercato del Trullo

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Roma, da maggio 2018 - Dopo Trionfale e Irnerio, ecco un nuovo punto di raccolta al mercato comunale del Trullo per il recupero di materie che diventerebbero un danno se disperse nell'ambiente e che invece costituiscono una risorsa. Eleonora e la sua famiglia hanno creato ECOPLANET, società tramite la quale gestiscono un nuovo punto di conferimento e raccolta MPR, cioè Materie Prime Riciclabili.

Da maggio 2018, ai box 2 e 5 del mercato del Trullo, a Roma, Via del Trullo 297, ECOPLANET vi aspetta!
Orari: 8.30 - 14.00, dal lunedì al sabato. Chiuso la domenica.

INFORMAZIONI

Nonsonorifiuti Ecoplanet Trullo

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Intervista di David Del Bufalo a Silvia Cavaniglia

D - Un’importante novità, Silvia raccontaci!

S - Buongiorno, abbiamo aperto un nuovo punto di conferimento a Roma, al mercato del Trullo, la nuova società si chiama ECOPLANET, anche questi amici recuperano materie prime, educano, informano e sensibilizzano i cittadini che arrivano in questo punto e spiegano loro cosa vuol dire “materie prime”. “Materia prima” è tutto ciò che non deve andare a bruciare come rifiuto, perché questo inevitabilmente ci impoverisce, produce inquinamento, è perso per sempre, mentre tutto ciò che viene recuperato ci arricchisce: se posso riciclare un “rifiuto”, trasformarlo ad esempio in granulare e poi riutilizzarlo, creo ricchezza per tutti. Le future generazioni potrebbero non avere più a disposizione la carta o la plastica. Ci sono molte persone coscienti di questo. Nonsonorifiuti è nato non solo per l’iniziativa dell’impresa che l’ha ideato, ma soprattutto per la volontà dei cittadini di esercitare un controllo sull’usa e getta, sulla raccolta differenziata, in mancanza di una reale educazione riguardo a questo argomento, per il decoro della città e per la salute di tutti.
Ad esempio, pochi sanno del pericolo che rappresenta la plastica “leggera”, low density, come il cellophane per imballaggi, che, in pochi mesi, abbandonata in giro, sottoposta agli agenti atmosferici, si deteriora, si frantuma in microparticelle, finisce nelle fogne, poi nel mare e nei pesci, avvelenandoci tutti i giorni.
La plastica usa e getta sta avvelenando l’aria, perché bruciando si trasforma in diossina; sta avvelenando il cibo che mangiamo, come i pesci; sta avvelenando le falde acquifere, che vengono contaminate dal percolato prodotto dalla plastica quando viene abbandonata sulla terra, sui prati. I rifiuti di plastica si producono sempre, ogni giorno, e avere il controllo sul loro smaltimento fa sì che si eviti un danno al pianeta e alle generazioni future.

D - C’è anche un’altra forma di recupero. Vedo là dei libri in vendita, dei vestiti... Portati dai cittadini, vengono esposti e chi vuole può ri-comprarli a un prezzo simbolico.

S - Nel punto di conferimento i libri, prima di essere inviati agli impianti a diventare di nuovo pasta di carta, vengono lasciati in esposizione un po’ di tempo, due-tre settimane, per cercare di venderli a un costo modicissimo e far tornare in circolo anche la cultura. Pure i vestiti e tante altre cose, se sono in buone condizioni perché mandarli subito agli impianti a fare trafilato e rimpasto? Magari ci sono persone che non possono permettersi di comprare scarpe e vestiti nuovi e allora possono riutilizzare questo usato garantito, comprandolo a prezzi modici.

D - Vogliamo conoscere e parlare con uno degli “operanti”?

S - Certo! Andiamo da Eleonora, la titolare dell’attività, che ha aperto una partita IVA insieme a sua sorella e al proprio compagno e che ha deciso con loro di intraprendere questa iniziativa: Eleonora buongiorno, come stiamo andando?

E - Buongiorno a tutti, stiamo andando benissimo, le persone sono molto soddisfatte, credono molto nel progetto, puliamo un po’ il mondo, aiutiamo a ridurre l’inquinamento, dobbiamo crederci, noi ci crediamo, infatti stiamo qua apposta.

S - Quanti clienti sono arrivati e in quanto tempo?

E - 180 clienti in 10 giorni! Abbiamo raccolto tantissimo olio esausto, stiamo evitando che finisca ad inquinare il mare, per dare ai nostri figli un mare più pulito dove fare il bagno. Ci vuole tempo, un po’ di pazienza ma bisogna essere costanti.

D - L’olio! Spieghiamo bene l’olio.

E - L’olio esausto è un inquinante devastante per il mare, un litro d’olio inquina diecimila litri d’acqua. Non deve essere assolutamente versato nel lavandino né nel water. Portatelo a Nonsonorifiuti, lo recuperiamo e ne facciamo del bio diesel, un carburante molto efficiente. Il conferimento dell’olio esausto va fatto mettendolo in bottiglie di plastica, non nel vetro, perché ancora non lo ricicliamo.

D - Questi ragazzi sono veramente preparati, brava Silvia!

S - Sì, hanno fatto un corso da me, al box di mercato Trionfale, poi da soli qui sono partiti, io ho cercato di dare loro un supporto, non tanto, erano già avviati, avevano capito benissimo in cosa consiste questa gestione e hanno compreso l’importanza di far capire alle persone cosa producono con i rifiuti: molti non sanno come conferire le materie, non buttano apposta certe cose. È vero, molti non hanno né la coscienza né la volontà di capire, ma tanti altri non hanno la conoscenza del danno che producono o di come avere il controllo sulle proprie materie.

D - E se vi servono dei cavatappi, qui ce n’è una collezione abbastanza fornita...

S - Un esercito di Scout potrebbe venire qui a rifornirsi di questo e di altri formidabili attrezzi, che vengono rivenduti a un prezzo bassissimo. E poi ci sono gli orecchini, fatti a mano con materiali riciclati, questi ragazzi sono molto bravi, sanno fare cose magnifiche. È un valore aggiunto per Nonsonorifiuti.
Stiamo parlando di green economy, economia verde! Come “imprenditori di se stessi”, hanno capito che questa nuova attività commerciale si colloca nel settore della green economy e che dovrebbe ricevere il sostegno dello Stato. Noi sappiamo ciò che stiamo facendo, abbiamo dato la possibilità a tante persone di cominciare questa nuova attività, quindi le mani si mettono in azione perché solo con le mani e solo partendo dall’inizio si può fare il recupero di materia. La maggior parte dei prodotti, una volta che sono buttati nei cassonetti, portati agli impianti non si riescono a recuperare. Invece dall’inizio, puoi estrarre ciò che vale ancora, che non è rifiuto e non deve perciò andare agli impianti, che può essere acquistato come non rifiuto. Le materie estratte, così selezionate e confezionate, vengono gestite in maniera talmente controllata che potrebbero addirittura essere vendute come merci.

D - Allora, di questi punti di conferimento ce ne sono già alcuni nei mercati, ma volendo aprirne uno come si fa?

S - Per aprirne uno basta andare sul sito www.nonsonorifiuti.it e cliccare sul tasto “Guadagna con noi”, poi verrete contattati da una mia collaboratrice che vi chiamerà e vi chiederà di quale zona di Roma siete, perché per il momento il progetto parte a Roma, ci sono tre punti aperti finora, mercato Trionfale, mercato Irnerio e mercato del Trullo, e due apriranno nei prossimi mesi: uno al mercato della Magliana e uno al mercato Testaccio. Siamo sempre nei mercati. In tutti i mercati di Roma si troverà Nonsonorifiuti, perché questo contribuisce anche a far tornare le persone ad acquistare il cibo dai produttori locali e non solo al supermercato.

D - I cosiddetti “vignaroli”, cioè coloro che producono e vendono direttamente al mercato, senza il passaggio presso un distributore.

S - Chi vende cibo al mercato, sia che si tratti di prodotti ortofrutticoli o animali, ecc., sceglie solo forniture di qualità ai mercati generali o presso le aziende, fatte di alimenti che non sono tutti uguali. Nel supermercato vediamo melanzane tutte uguali, pomodori tutti uguali, zucchine tutte uguali. In natura non siamo tutti uguali, quindi vuol dire che quegli alimenti sono modificati dall’uomo. Se venite nei mercati, invece, potete vedere che ogni cosa che c’è sui banchi è diversa dall’altra, perché viene scelta da chi la vende con il criterio della genuinità e quindi della qualità.

D - Bene, allora... Coscienza, guadagno, risparmio, mercato...

S - ... Ambiente, sensibilizzazione, economia circolare, perché comunque tornando a spendere nei mercati si aiutano i produttori, si aiuta l’agricoltura e quindi noi stessi.

D - E, con questa azione, in realtà stai facendo politica, politica attiva.

S - Sì, noi siamo politica attiva, questa è un’attività davvero voluta dal popolo, i cittadini recepiscono le informazioni che vengono fornite loro in questi punti, cambiano le loro abitudini. Cambiare le abitudini non è semplice, ma una volta che inizi a farlo ti evolvi e non riesci più a tornare indietro, perché sarebbe come se regredissi ad uno stato che non va più bene. Quindi evolvere oggi impegnandosi in questo progetto migliora la qualità di vita delle persone, ci si sente più a posto con la coscienza e poi si pensa un po’ anche alle prossime generazioni.

D - Ottimo!

S - Ottimo, grazie David!

 

Silvia Cavaniglia al mercato del Trullo 

 

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INFORMAZIONI

NonsonoRifiuti.it - La prima microrete per la compravendita delle Materie Prime Recuperabili

Roma, Via Santamaura, 69 (Mercato Trionfale) Box n. 95
Siamo raggiungibili con la metropolitana A, fermate: Ottaviano, Cipro
Tel. 06 86977455
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
web www.nonsonorifiuti.it
facebook Nonsonorifiuti.it
Orario apertura:
lunedì, mercoledì, giovedì, sabato dalle ore 7.30 alle 14.30
martedì, venerdì dalle ore 7.30 alle 19.00
domenica chiuso

Roma, Via Aurelia, 483 (Mercato Irnerio) Box n. 38
Siamo raggiungibili con la metropolitana A, fermata: Cornelia
Mob. 335 7160077
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
web www.nonsonorifiuti.it
facebook Nonsonorifiuti.it - Mercato Irnerio
Orario apertura:
lunedì, mercoledì, giovedì, sabato dalle ore 7.00 alle 14.00
martedì, venerdì dalle ore 7.00 alle 19.00
domenica chiuso

Roma, Via del Trullo 297 (Mercato del Trullo) Box n. 2 e 5
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web www.nonsonorifiuti.it
facebook Nonsonorifiuti Ecoplanet Trullo
Orario apertura:
dal lunedì al sabato, dalle ore 8.30 alle 14.00
domenica chiuso