Passione - 12 progetti per l’arte italiana

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Mart Rovereto, dal 23 febbraio 2019 all’8 settembre 2019 - Al Mart di Rovereto, la grande storia d’amore della Fondazione VAF per l’arte italiana. Una Passione che attraversa tutto il Novecento e ne descrive le tendenze in modo libero e antidogmatico. In mostra oltre 250 opere tra cui capolavori dei maggiori Maestri moderni e contemporanei:

Medardo Rosso, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Massimo Campigli, Felice Casorati, Renato Guttuso, Ettore Colla, Agostino Bonalumi, Giuseppe Uncini.

Una grande festa per il pubblico che, sala dopo sala, ritroverà alcune delle opere più amate e incontrerà accostamenti inediti. Alla scoperta di un secolo di grande arte italiana.

Abbattendo le consuetudini cronologiche, la mostra si sviluppa in 12 sezioni tematiche che costituiscono veri e propri progetti di indagine. Dal 23 febbraio all’8 settembre la mostra non sarà mai la stessa. L’esposizione si apre con i primi quattro progetti, al secondo piano, dal 23 febbraio al 4 agosto: Materia, Tradizioni e anacronismi, Modernità e industria, Immaginario Pop.
Dal 16 marzo si aggiungono altre due sezioni: il riallestimento delle Collezioni permanenti del Mart, al primo e secondo piano, e l’ottava edizione del Premio VAF, dedicato agli artisti italiani under 40. Quando il Premio verrà disallestito, il primo piano del museo ospiterà, dal 25 maggio all’8 settembre, altri sei progetti: Interno borghese, Roma anno zero, La biblioteca, Miracolo a Milano, Pittura analitica, Arte nucleare.

Agostino Bonalumi,

VIII edizione Premio Fondazione VAF, 16 marzo - 12 maggio 2019

Tra i 12 progetti di Passione spicca la prima tappa del prestigioso Premio VAF assegnato dalla Fondazione tedesca ad artisti italiani under 40. Se da un lato il Premio consente alla Fondazione di ampliare il proprio patrimonio con acquisti di riconosciuta qualità, dall’altro promuove posizioni innovative dell’arte contemporanea e le presenta al pubblico in Italia e in Germania.

Scelti dopo un lungo e attento processo di selezione che comprende fasi di studio visit e colloqui, i finalisti dell’ottava edizione sono: Nico Angiuli, Davide Balossi, Giulia Berra, Martina Brugnara, Nina Carini, Federica di Carlo, Andrea Fontanari, Giovanni Gasparro, Silvia Giambrone, Emanuele Giuffrida, J&Peg, Dario Maglionico, Domenico Antonio Mancini, Michele Parisi, Susanna Pozzoli, Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto.

Durante la cerimonia pubblica di premiazione, la Giuria conferisce un premio principale al vincitore, oltre all’acquisizione di un’opera che entrerà a far parte della collezione della Fondazione. Vengono inoltre assegnati due menzioni di riconoscimento a cui seguono una serie di acquisizioni che vanno ad arricchire la Collezione della Fondazione VAF in deposito al Mart.
Dal 14 giugno al 1 settembre, il Premio sarà presentato alla Stadtgalerie di Kiel.

Opening con premiazione venerdì 15 marzo 2019, dalle ore 18.00.

A cura di Daniela Ferrari e Denis Isaia, in collaborazione con Fondazione VAF.

Cagnaccio di San Pietro,

La Collezione VAF

Dalla sua apertura a Rovereto, nel 2002, la storia del Mart è intrecciata con quella della Fondazione VAF di cui conserva e gestisce parte dell’eccellente Collezione.
Istituita in Germania nel 2001, la VAF-Stiftung è un’istituzione culturale che ha fatto della Passione per l’arte italiana la propria missione. Oltre alla celebre Collezione, sono innumerevoli le pubblicazioni, le mostre, gli acquisti e i prestiti, le relazioni con i maggiori musei del mondo, le attività di ricerca e di sostegno agli artisti.
Con circa 2000 opere inventariate, la Collezione, tra le più importanti a livello mondiale, celebra l’arte e gli artisti italiani.

Dalle opere del Divisionismo e del Futurismo fino ai linguaggi della contemporaneità, dai grandi Maestri del primo e del secondo Novecento fino agli artisti emergenti, la Collezione VAF raggruppa una serie pressoché completa dei principali nomi, delle più significative correnti e delle più importanti tendenze artistiche.
Ne fanno parte numerosi e incredibili capolavori esposti al Mart e continuamente richiesti in prestito dai musei più importanti del mondo come Ciò mi ha detto il tram e Le Figlie di Loth di Carlo Carrà, Cannoni in azione di Gino Severini, Il gobbo e la sua ombra e Paesaggio guerresco di Fortunato Depero, Numeri innamorati di Giacomo Balla, La matinée angoissante di Giorgio de Chirico, I costruttori di Massimo Campigli, Profumo di Luigi Russolo, Beethoven e La Fanciulla col linoleum di Felice Casorati, Boogie-woogie di Renato Guttuso, Orfeo di Ettore Colla, Lacerazione di Agenore Fabbri, Ritratto di filosofo di Vincenzo Agnetti, Dioniso di Giorgio Griffa e ancora Rosso e Nero di Agostino Bonalumi, scelto come immagine coordinata per la mostra Passione.

Come spesso accade nelle raccolte private, gli intenti dei collezionisti non sono didattici né museali. È questo il segno di un punto di vista autonomo e di una strategia che prescinde dalla funzione antologica o di pura ricerca. Soprattutto in riferimento agli ultimi cinquant’anni, i collezionisti VAF hanno scelto di scommettere su alcuni outsider che, per ragioni di mercato, moda o relazioni, si sono situati oltre il canone ufficiale. Accanto ai grandi nomi universalmente riconosciuti, sono rintracciabili artisti o gruppi che abitano le soglie del sistema dell’arte contemporanea. Questa “intima ricchezza di opere sconosciute” (come definita nel grande catalogo del 2012 pubblicato dal Mart) diviene una delle caratteristiche della VAF, decisamente originale e differente dalle altre raccolte pubbliche o private interessate alla stessa geografia.

Nella sua costante espansione, la Collezione si amplia anche grazie al Premio VAF: un progetto biennale a sostegno della giovane arte italiana. Se da un lato, il Premio consente alla Fondazione di ampliare il proprio patrimonio con acquisti di riconosciuta qualità, dall’altro promuove posizioni innovative dell’arte contemporanea e le presenta al pubblico italiano e tedesco. Ogni due anni i più interessanti talenti italiani under 40 vengono selezionati dal Kuratorium della Fondazione VAF e presentati al pubblico con due mostre, in Italia e in Germania. Quest’anno l’ottava edizione del Premio VAF viene presentata al Mart di Rovereto e alla Stadtgalerie di Kiel. L’annuncio dei vincitori verrà dato in occasione dell’opening della mostra a Rovereto, il 15 marzo alle 19.

INFORMAZIONI

MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

Corso Bettini 43, 38068 Rovereto (TN)
Tel. Museo +39 0464 438887
Numero verde 800 397760
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
web www.mart.tn.it

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