ART SPACES

Cultura e Spettacolo
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Genova, fino al 1° settembre 2019 - Le sale del Museo di Villa Croce, in occasione della riapertura con il nuovo allestimento della propria straordinaria collezione permanente, propongono, dal 9 maggio al 1° settembre 2019: “GLI SPAZI DELL’ARTE” ovvero ART SPACES - QUANDO LA SCIENZA E L’ARTE S’INCONTRANO, 52 opere di altrettanti artisti italiani e stranieri realizzate in riferimento all’ambizioso progetto scientifico (la disattivazione nucleare, tesa alla salvaguardia delle generazioni future, attraverso la protezione dell’ambiente).

La sensibilità e l’impegno degli artisti hanno consentito di dare vita a una mostra d’arte, che, dopo essere stata presentata nell’autunno 2017 a Ispra, e successivamente al Castello di Masnago di Varese e ai Magazzini del Sale di Venezia, va ora ad arricchire le proposte espositive del Museo di Villa Croce di Genova.

Curatore dell’esposizione è Sandro Parmiggiani, critico e storico dell’arte, già direttore di Palazzo Magnani a Reggio Emilia, e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
I 52 artisti coinvolti sono intervenuti su un fusto cilindrico d’acciaio, nero, di dimensioni 90 x 60 cm, destinato a contenere e a fare decantare i rifiuti radioattivi, realizzando, attraverso tecniche, materiali e modalità espressive assai diversi, strettamente legati al linguaggio che ciascun artista ha sviluppato e adottato nel corso del suo percorso, altrettante opere che in un qualche modo tendono anche a misurarsi con gli obiettivi enunciati con questa iniziativa.
Profondamente diversi sono stati, come si potrà vedere dalla visita alla mostra, le modalità di creazione e gli esiti delle opere: alcuni artisti sono intervenuti sul fusto, considerato alla stregua di nuovo, insolito supporto, non più bidimensionale (come lo sono quelli tradizionali, quali la tela, la carta, le superfici lignee) dipingendovi sopra immagini figurative o astratte; altri hanno aperto il coperchio superiore del fusto, facendovi fuoriuscire forme ed elementi in vari materiali. Altri artisti, soprattutto scultori, hanno utilizzato il fusto come base per loro creazioni, che s’inoltrano nello spazio; altri, hanno sezionato o tagliato il fusto, apponendovi poi scritte al neon o facendovi transitare una lastra di cristallo dipinta; altri, ancora, hanno concepito il fusto come scrigno nel quale va in scena un video o dal quale si propaga un suono. Tutti gli artisti hanno descritto e motivato le loro scelte di intervento, e il messaggio che intendevano proporre, in testi che vengono pubblicati nel catalogo di mostra, assieme a sintetici profili biografici degli artisti stessi e alle immagini delle opere realizzate. Sia questi scritti sia alcuni motti e frasi apposti sui fusti dimostrano la diffusa sensibilità degli artisti coinvolti per questi temi, che interrogano le loro coscienze e la loro visione del futuro, e non casualmente l’esposizione, concepita fin dall’inizio come itinerante, vuole emblematicamente essere il messaggero di un progetto scientifico fondamentale per il nostro presente e per il futuro delle generazioni che verranno.

Inaugurazione: 9 maggio 2019, ore 18, con l’intervento di Antonio Bandirali e Sandro Parmiggiani, curatore della mostra e del catalogo.

GLI ARTISTI:

ANTONIO BANDIRALI ■ ROBERTO BARNI ■ PIERGIORGIOBAROLDI ■ DAVIDE BENATI ■ GABRIELLA BENEDINI ■ DIETRICH BICKLER ■ LORENZO BOCCA ■ MAURO AFROBORELLA ■ GIOVANNI CAMPUS ■ URBANSOLID (CASTELLANIE CAVALLERI) ■ FABIO CASTELLI ■ ARCANGELO CIAURRO ■ RAPHAEL DE VITTORI REIZIEL ■ ANNY FERRARIO ■ ANTONIOFRANZETTI ■ VITTORE FRATTINI ■ DANIELE GARZONIO ■ DOMENICO GRENCI ■ TOMASO GRILLINI PICA ■ NES LERPA ■ LUCA LISCHETTI ■ GIANNI MACALLI ■ RUGGERO MAGGI ■ NICCOLÒ MANDELLI CONTEGNI ■ ELIO MARCHEGIANI ■ RUGGEROMARRANI ■ SANDRO MARTINI ■ LORENZO MARTINOLI ■ LUCA MISSONI ■ SILVIO MONTI ■ MARCELLO MORANDINI ■ GIULIA NAPOLEONE ■ CESARE OTTAVIANO ■ PETER HIDE311065 ■ GIANRICCARDO PICCOLI ■ PIETRO PIRELLI ■ ANTONIO PIZZOLANTE ■ FABRIZIO PLESSI ■ JORGE POMBO ■ GRAZIANO POMPILI ■ GIORGIO PRESTA ■ BRUNORASPANTI ■ PAOLA RAVASIO ■ GIORGIO ROBUSTELLI ■ MEDHATSHAFIK ■ ALDO SPOLDI ■ MARCO ERMENTINI ■ FAUSTASQUATRITI ■ GIORDANO E MIRCO TAMBORINI ■ GIORGIOVICENTINI ■ WAL (WALTER GUIDOBALDI) ■ WILLIAM XERRA

Il Museo di Villa Croce vanta un patrimonio artistico di più di 3.000 opere di arte astratta italiana e straniera 1939-1980, arte genovese e ligure dalla seconda metà del ’900, grafica italiana del secondo ’900 e conserva l’importante collezione d’arte astratta Maria Cernuschi Ghiringhelli con oltre duecento opere di alcuni tra i più importanti artisti italiani.
Un edificio neoclassico immerso nel verde di fronte al mare: il Museo, donato al Comune dalla famiglia Croce nel 1951, si erge a picco sul mare, come vigile faro della città di Genova.
Inaugurato nel 1985, vanta una collezione permanente di opere d’arte italiana ed internazionale, frutto del lungimirante lavoro di ricerca di Maria Cernuschi Ghiringhelli. Capolavori di artisti del calibro di Licini, Reggiani, Radice e Fontana e lavori più contemporanei di Adrian Paci, Marta dell’Angelo e Ben Vautier.

Sono aperti al pubblico anche la biblioteca e l’archivio.

 

INFORMAZIONI

Museo d’arte contemporanea Villa Croce

Via Jacopo Ruffini, 9 - 16128 Genova
tel. 010 580069-585772
web www.museidigenova.it
facebook Museo Villa Croce

ORARI:
Museo: venerdì 14-18; sabato e domenica 10-18
Biblioteca: dal lunedì al venerdì ore 14-18
Laboratori didattici: su prenotazione, ref. Paolo Scacchetti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

BIGLIETTO: ingresso gratuito