EPICA FERA

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Pisa, venerdì 15 marzo 2019, ore 21 - Associazione DLF Pisa presenta EPICA FERA, di e con Gaspare Balsamo, che il 15 marzo verrà messa in scena al Cinema Teatro Nuovo, in Piazza della Stazione 16, a Pisa, dal romanzo “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo.

EpicaFera è una riscrittura/cunto (arcaica forma di racconto in dialetto siciliano) di alcune parti del romanzo “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo. Racconta il tema continuo e ricorrente di tutto il romanzo: lo scontro/incontro tra la fera (il delfino) e la comunità dei pescatori (i cariddoti/pellisquadra), co-protagonisti del romanzo.

Cunti che girano tutti intorno a tale tema. Nelle trame continue del racconto si lotta per campare e affermare la propria identità e resistenza. I delfini, che per la loro gratuita e irridente ferocia i pescatori dello Stretto di Messina chiamano fere, sono i co-protagonisti speculari dei cunti, e contendono con i pescatori il dominio sul mare. I pescatori, seguendo la loro cultura d’appartenenza che si alimenta delle storie, delle convenzioni e dei riti dell’Opera dei pupi, chiamano magonzesi le fere, cioè traditori, infami da ammazzare e scannare.

Ma la battaglia è continua, su tutti i fronti. Tutte le questioni sono di primaria importanza, e come si lotta per fame, si lotta anche per rivendicare la propria cultura: ed ecco ricomparire il delfino/fera sulla bocca dei pescatori che, con i fascisti o con gli ufficiali acculturati, disputano su quale lingua suoni meglio. “Dite delfino e delfino sarà” sentenzia il fascista, che impone con violenza la purezza e l’eleganza della lingua nazionale al suono volgare, gretto e basso del dialetto dei pescatori. In difesa della parola italiana “delfino” l’autorità nazionale e fascista ordina ai pescatori di sillabare il nome del-fi-no.

Il Mare dei due mari, lo Scill’e Cariddi, lo Stretto di Messina è il campo di battaglia degli eserciti che, schierati l’uno in fronte all’altro, si scrutano come tori inferociti, pronti a perpetrare la battaglia infinita tra bene e male, alto e basso, lingua e dialetto, patruni e sutta, fera e delfino.

I codici linguistici e la matrice espressiva dello spettacolo sono l’oralità e la scrittura, il teatro e la musica popolare e la narrazione epica che, mescolati, caratterizzano un costante controcanto tra tragico e comico. I riferimenti e i richiami stilistici, dal punto di vista della rappresentazione, provengono dalla tradizione dell’Opera dei pupi e del Cunto.

EPICA FERA, di e con Gaspare Balsamo, dal romanzo “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo, venerdì 15 marzo 2019 in scena al Cinema Teatro Nuovo, ore 21, Piazza della Stazione 16, a Pisa

Gaspare Balsamo è nato a Erice (TP) il 22/06/75, vive a Catania. E’ autore, attore, cuntista e regista teatrale. Apprende l’arte del cunto siciliano con il maestro Mimmo Cuticchio e egli stesso è oggi uno dei maggiori rappresentanti del cunto della nuova generazione. E’ autore di diversi testi teatrali, nei quali figura come interprete. In essi, il cunto è strumento civico di denunce e squarci non editi. Pratica scherma corta e bastone siciliano. Come attore in Teatro ha inoltre lavorato nello spettacolo teatro novella “Bizarra” di Rafael Spregherlbud, con la traduzione e la regia di Manuela Cherubini, vincitore del premio Ubu 2011, nella “Festa del Paparacchio” di Andrea Cosentino, in “Scuossa” di Giuseppe Massa, “Mutu” di Aldo Rapè, “Patruni e Sutta” di Carullo/Minasi, “Giovanni e Paolo” di Dario Garofalo, nell’opera lirica “Orlando” da G. F. Handel con la regia di Maria Paola Viano. Ha collaborato con la Fondazione RomaEuropa Festival e con la Fondazione Fiumara D’arte. Nella musica varie sono le sue collaborazioni con diversi musicisti, tra cui quelle con Alfio Antico, Rita Botto, Puccio Castrogiovanni, Giancarlo Parisi, Unavantaluna, Rocco De Rosa, Cesare Basile. Da segnalare il progetto europeo “Torrent” con i musicisti Werner Cee, Alf Terje Hana e Giovanni Apprendi. In radio importante è la sua collaborazione con la Deutschlandradio Kultur in merito al progetto di radio dramma “Orca” dall’Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo. Al cinema e in tv ha lavorato con Giovanna Taviani, Salvo Cuccia, David Riondino, Toni Trupia, Alberto Negrin.

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