Mostre 2019 al Castello di Rivoli

Cultura e Spettacolo
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Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta il PROGRAMMA ESPOSITIVO 2019, con due mostre già in corso e due che saranno inaugurate il 26 febbraio. La convenzione attiva con il DLF, prevede che dal 2019, non solo il possessore della itessera DLF, ma anche un accompagnatore, esibendo la itessera alla biglietteria del museo, avranno diritto al biglietto per la visita al Castello di Rivoli, ridotto, a 6,50 euro anziché 8,50 e al 10% di sconto presso il bookshop del museo e al 10% di sconto sull’organizzazione di eventi privati o aziendali al museo, compleanni, o altre ricorrenze.

Per raggiungere il Castello è attiva la navetta RIVOLI EXPRESS.

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PROGRAMMA ESPOSITIVO 2019

Con il sostegno di: Regione Piemonte | Città di Torino | Città di Rivoli | Fondazione CRT. Partner: Intesa San Paolo

Andy Warhol. Due capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti, 22 gennaio - 22 aprile 2019

Andy Warhol. Due capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti

22 gennaio - 22 aprile 2019

A cura di Fabio Belloni.

La mostra presenta per la prima volta al Castello di Rivoli le opere di Andy Warhol (1928-1987) parte della straordinaria collezione che l’imprenditore torinese Francesco Federico Cerruti aveva raccolto nella sua Villa di Rivoli. Si tratta, nella fattispecie, di opere della maturità come il quadro del 1974 Hélène Rochas, uno dei quattro dedicati dall’artista alla musa dello stilista Marcel Rochas e intraprendente direttrice delle profumerie Rochas famosa per la sua sofisticata eleganza. L’immagine di Madame Rochas nella malia della posa diventa una figura senza età e senza tempo. Il passaggio dalla foto alla serigrafia annulla ogni valore chiaroscurale, mentre il rapporto figura-sfondo cede la propria definizione e gioca con l’ambigua compenetrazione tra piani. The Poet and His Muse, realizzato nel 1982, appartiene invece al ciclo dedicato dall’artista americano a Giorgio de Chirico in cui un suo lavoro del 1959 con manichini paludati all’antica viene proposto in una replica quadruplice sulla stessa tela. È un omaggio di Warhol al maestro della metafisica da lui sempre ammirato e che aveva incontrato in più occasioni durante i suoi soggiorni italiani, a Roma e Venezia. Quell’anno - dopo aver visitato la grande retrospettiva ordinata da William Rubin al MoMA - scaturì in Warhol l’urgenza di un tributo-confronto con il “Pictor optimus”.

Andy Warhol. Due capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti

 

Harald Szeemann: Museum of Obsessions / Il museo delle ossessioni, 26 febbraio - 26 maggio 2019

Harald Szeemann: Museum of Obsessions / Il museo delle ossessioni

26 febbraio - 26 maggio 2019

A cura di Glenn Phillips e Philipp Kaiser con la collaborazione di Doris Chon e Pietro Rigolo. Una collaborazione tra il Getty Research Institute e il CRRI Centro di Ricerca Castello di Rivoli.

La mostra, organizzata da the Getty Research Institute (GRI) di Los Angeles in collaborazione con il Centro di Ricerca del Castello di Rivoli (CRRI), è la prima esposizione dedicata alla vita e alla carriera di Harald Szeemann (Berna, 1933 - Tegna, Svizzera, 2005), al quale si deve la nascita alla fine degli anni ’60 della figura del curatore indipendente e la concezione della mostra come espressione creativa e forma autonoma di linguaggio. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso una serie di tematiche che intendono offrire ai visitatori uno sguardo all’interno del pensiero, delle visioni e delle ossessioni, delle controversie e delle polemiche che hanno accompagnato la vicenda umana e professionale del curatore svizzero, presentando una preziosa selezione di materiali d’archivio, documentazioni fotografiche e video, e una scelta di opere d’arte che hanno caratterizzato le sue mostre più importanti, tra le quali Live in Your Head: When Attitudes Become Form (1969) e documenta 5 (1972), affiancate da Grandfather: A Pioneer Like Us / Nonno: un pioniere come noi che ricostruisce il primo progetto espositivo di Szeemann successivo a documenta 5 per il quale, nel 1974, nell’abitazione del nonno parrucchiere Étienne “Stephan” Szeemann a Berna, il curatore ripercorse la vita dello stesso. Dopo aver debuttato al the GRI di Los Angeles, che nel 2011 ha acquisito lo sconfinato archivio di Szeemann, e aver fatto tappa alla Kunsthalle di Berna e alla Kunsthalle di Düsseldorf, la mostra viene presentata al Castello di Rivoli con un allestimento che si sofferma sugli intensi rapporti stretti dal curatore con gli artisti torinesi, integrando nel percorso espositivo opere del Castello di Rivoli e provenienti da altre importanti collezioni.

Harald Szeemann: Museum of Obsessions / Il museo delle ossessioni

 

Anri Sala

26 febbraio - 23 giugno 2019

A cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria.

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza e ospita per la prima volta una mostra personale di Anri Sala (Tirana, 1974). Ideato appositamente per gli spazi del terzo piano del Castello, il progetto espositivo raccoglie in un innovativo percorso organico alcune tra le più significative opere filmiche realizzate da Anri Sala in anni recenti, tra cui Ravel, Ravel (2013), Take Over (2017) e If and only if (Se e solo se, 2018). Questa mostra offre l’occasione per la prima presentazione a livello mondiale in un museo pubblico di If and only if, opera filmica nella quale l’attenzione dell’artista si concentra sulla relazione tra il movimento di una lumaca e quello del musicista Gérard Caussé mentre suona una viola ed esegue Elegia per viola sola di Igor Stravinsky (1944). Con estrema delicatezza poetica, il film descrive il percorso della lumaca sull’archetto del musicista e le variazioni impresse dai minimi movimenti dell’animale, o dalle sue pause, all’esecuzione, creando una musica in collaborazione tra umano e non-umano. A partire dal 2000, Anri Sala crea installazioni filmiche e musicali, sculture, fotografie e disegni che indagano le fratture e le discrepanze attraverso le quali si snoda la Storia. L’artista utilizza lo spazio architettonico per modulare elementi visivi, sonori e tattili al fine di generare nuove interpretazioni e inedite possibilità all’interno di una visione emancipatoria del linguaggio e della cultura. Come componenti di un’insolita orchestra, le tre opere in mostra al Castello sono state rimodulate dall’artista utilizzando come strumento la realtà aumentata, in modo da offrire ai visitatori un’esperienza immersiva di alto impatto emotivo e sinestetico.

Anri Sala AS YOU GO

 

Hito Steyerl. The City of Broken Windows / La città delle finestre rotte. Fino al 30 giugno 2019

Hito Steyerl. The City of Broken Windows / La città delle finestre rotte

Fino al 30 giugno 2019

A cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio.

Prosegue fino al 30 giugno la mostra Hito Steyerl. The City of Broken Windows / La città delle finestre rotte allestita nella Manica Lunga del museo, il cui progetto ruota attorno a registrazioni alterate di suoni che, come in una sinfonia atonale e disturbante, documentano il processo d’apprendimento dell’intelligenza artificiale alla quale viene insegnato come riconoscere il rumore di finestre che si rompono, una pratica comune all’industria e alla tecnologia della sicurezza nella nostra società. Il progetto di Hito Steyerl offre un contributo cruciale e una prospettiva intrigante su come l’immaginario contemporaneo digitale plasmi le emozioni e l’esperienza del reale.

 

INFORMAZIONI

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

Piazza Mafalda di Savoia - 10098 Rivoli (TO)
tel. +39 011 9565222 - 9565280 fax +39 011 9565231
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
web www.castellodirivoli.org