Temporanee

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Bologna, sabato 24 giugno 2017, ore 18-21.30 - Per la rassegna “Temporanee. Incursioni performative nei luoghi del lavoro”, CiRCA69 al Dopolavoro Ferroviario in Via Sebastiano Serlio 25/2. Artisti e performer risvegliano la memoria storica di quattro luoghi del lavoro, con incursioni che aprono al pubblico la possibilità di esperire spazi non usuali tramite esperienze site specific.

Le date:

  • sabato 17 giugno Fabrizio Favale Le Supplici - Ippodromo Arcoveggio
  • sabato 24 giugno CiRCA69 - Sala gialla del Dopolavoro Ferroviario di Bologna
  • sabato 1 luglio Masque Teatro - Officine Minganti
  • sabato 8 luglio Rita Correddu - Museo del Patrimonio Industriale

Generando suggestioni profonde, per quanto transitorie: Temporanee. E' questo il nome della rassegna che, dal 17 giugno all'8 luglio, reinterpreta l'Ippodromo Arcoveggio, il Dopolavoro Ferroviario, le Officine Minganti e il Museo del Patrimonio Industriale con performance e progetti multimediali.

“Che lavoro fai?”
“L'artista”
“Sì, ma... di lavoro cosa fai?”

Un filo rosso collega e crea un percorso tra quattro luoghi. Evidente, esistente, resistente. Si tratta del lavoro. Sono stati attraversati da corpi di lavoratori quegli spazi oggi scelti e fatti rivivere da altri corpi in movimento, artisti e performer, protagonisti di progetti site specific per la rassegna Temporanee.
Un collegamento non costruito, che chiedeva di essere portato alla luce. Questo è stato il lavoro dell'associazione culturale alberTStanley, che mette in evidenza quattro luoghi del Quartiere Navile attraverso interventi performativi e multimediali affidati ad altrettanti artisti, dando vita a Temporanee, parte dei progetti artistici in luoghi inusuali della città, nell'ambito di BEST - la cultura si fa spazio, il cartellone di eventi promosso e coordinato dal Comune di Bologna.

L’Ippodromo Arcoveggio, il Dopolavoro Ferroviario, le Officine Minganti, il Museo del Patrimonio Industriale - dal 17 giugno all’8 luglio - ospitano operazioni contemporanee e temporanee di danza, con Fabrizio Favale Le Supplici, l’installazione performativa basata sulla realtà virtuale e la performance live AV di CiRCA69 (UK); una creazione performativa di Masque Teatro e un progetto multimediale di Rita Correddu.

Artisti e performer, troppo spesso non percepiti nel senso comune come “lavoratori”, risvegliano la memoria storica di quegli spazi, che ancora oggi portano tracce dei lavoratori che li hanno attraversati, con incursioni che aprono al pubblico la possibilità di esperire luoghi non usuali per il tramite di linguaggi artistici differenti.

In Temporanee, i luoghi del lavoro sono parte integrante dei progetti artistici, elemento basilare e vivo.
L'apertura e la chiusura di Temporanee sono infatti dedicate a progetti realizzati appositamente per i contesti che li ospitano: è tale la coreografia Ippodromo (17 giugno), che prende il nome dal luogo in cui si svolge e che Fabrizio Favale affida all'interpretazione di Vincenzo Cappuccio e Daniele Bianco, affascinato dalla dimensione spaziale dell'impianto sportivo, da quell'anello ovale percorso fin dagli anni Trenta dalla fierezza elegante dei cavalli in corsa.
La danza quasi siderale - essenziale e a tratti arcaica - di Favale, insignito nel 2011 della “Medaglia del Presidente della Repubblica al talento coreografico italiano”, si dispiega alle 20.00 nell’Ippodromo di Bologna, inaugurato il 5 giugno di 85 anni fa. Un evento unico, che si basa su sequenze danzate riorganizzate liberamente dai danzatori a creare canoni, simultaneità e intrecci coreografici, con materiali del movimento realizzati a partire da un immaginario legato al presentimento nel mondo animale. Dalle tribune progettate dal Costantini, gli spettatori si troveranno ad osservare, anche nell'estrema lontananza, un movimento misterioso e al contempo commovente, come nell’inaspettato incedere di due cavalli senza redini e di cui non è possibile prevedere le mosse.
“Sabato 17 giugno l'Ippodromo diventa sede per questa interessante performance, che interpreta nuove suggestioni e potenzialità del luogo. HippoGroup Cesenate SpA, che gestisce l'Ippodromo Arcoveggio, è lieta di accogliere iniziative culturali ed artistiche negli spazi che sono stati concepiti per le corse dei cavalli. La sua vocazione permette alla struttura - inaugurata esattamente 85 anni fa - di aprirsi alla città per ospitare forme d'arte anche innovative ed originali, come in questo caso", dice Andrea Pettazzoni, Direttore dell'Ippodromo.

Site specific è anche il progetto multimediale EX (8 luglio), che Rita Correddu realizza per gli spazi della ex fornace Galotti, ora Museo del Patrimonio Industriale, costruita nel 1887 sulle rive del Navile, antico canale percorribile della città. Una ricerca che nasce dal luogo, nella sua doppia identità di fornace e di museo, per condurre gli spettatori in un terzo - ulteriore - percorso, che trascende l'ordinario. Storica dell'arte di formazione, Correddu porta avanti la sua ricerca, collaborando con artisti, musicisti, performer, e ottenendo importanti riconoscimenti (2009, premio Iceberg-giovani artisti dell’Emilia Romagna; 2011 rappresentante della città di Bologna alla XV Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo). Per Temporanee, Rita Correddu crea un progetto che si sviluppa sui tre livelli del Museo/Fornace e lo chiama Ex, come l'inizio di qualcosa che non c'è più ma che si vuole mantenere presente. L'inizio di una storia, unica e diversa al contempo per tutti coloro che visiteranno questa esperienza site specific, fruibile dalle 18.00 alle 22.00, questo percorso inedito, teso a ricucire le stratificazioni del vissuto del luogo, insieme alla memoria che oggi conserva.

Nel mezzo di Temporanee, troviamo SlaVe To MoRTaL RaGe (24 giugno), esperienza per una persona alla volta basata sulla realtà virtuale, e la performance live AV Whilst The Rest Were Sleeping dell'artista transmediale britannico Simon Wilkinson (CiRCA69) nella Sala Gialla del Dopolavoro Ferroviario.
Ci troviamo di fronte ad "uno dei nomi più notevoli in Europa in relazione alla realtà virtuale" (Cineuropa Magazine). Il suo lavoro incorpora la componente audivisiva, l'installazione, la realtà virtuale, la musica elettronica, online e performance media, spesso in una combinazione simultanea. Wilkinson descrive la transmedialità come "la pratica di narrare una storia attraverso piattaforme multiple" e utilizza spesso piattaforme multimediali per intraprendere un'azione di disturbo verso la "consensus reality" (ciò che generalmente si è d'accordo a considerare realtà sulla base di un consenso collettivo) e immergere il pubblico in esperienze che rendono sfuocato il confine tra verità e finzione.
Slave To Mortal Rage (STMR) è una esperienza immersiva, per una persona alla volta, in anteprima nazionale, data italiana unica del tour mondiale di Wilkinson, ed è parte della suite di lavori cui appartengono The Cube and How Can I Ease Your Mind Without Lying - ospitati a Bologna lo scorso anno all'interno del festival perAspera. L'intera suite, che verrà presentata in anteprima ad ottobre a Mexico City, è completata dalla performance audiovideo Whilst The Rest Were Sleeping, proposta al pubblico per la prima volta all'interno di Temporanee, in uno studio di cui l'associazione alberTStanley ha curato la versione italiana.
Slave To Mortal Rage, un'esperienza di realtà virtuale completamente interattiva con suono 3D multicanale. Lo spettatore si trova nell'appartamento di Manfred Berry - il 18 novembre 2010, la notte in cui Berry muore - e ne esplora il mezzanino in cui Manfred scriveva i suoi romanzi, scoprendo - tra le altre cose - un manoscritto incompiuto. Quello stesso manoscritto incompiuto che è la base di partenza della performance audio video Whilst The Rest Were Sleeping.
Il pubblico potrà vivere STMR - esperienza immersiva di room scale virtual reality per una persona alla volta, della durata di 5 minuti (prenotazione obbligatoria a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) - dalle 18.00 alle 21.00 nella Sala Gialla, un tempo stamperia, del Dopolavoro Ferroviario. Alle 21.30, senza necessità di prenotazione, sarà presentato il live electronics "Whilst The Rest Were Sleeping".

Ha a che fare con il lavoro inteso come produzione, di simulacri che fondono reale e virtuale, la creazione Just Intonation di Masque Teatro presso le Officine Minganti (1 luglio). Just Intonation è un corpo sonoro. Un corpo-donna, che si allontana dall'orizzontalità melodica in favore dell'armonia e di lunghi momenti di silenzio. Un corpo segreto che non nasconde nulla. Innocente, preciso, tecnico,
Just Intonation rappresenta uno degli apici della ricerca artistica di Masque, ed è un lavoro di decifrazione, una cifra stilistica della compagnia fondata nel 1992, capace di creare prodigiose architetture sceniche ed una innovata relazione con il pubblico.
Il luogo scelto per ospitare la forza visionaria di Masque Teatro sono le Officine Minganti, fondate nei primi anni Venti del Novecento da Giuseppe Minganti e dalla sua compagna Gilberta Gabrielli, che ne assunse la direzione dopo la morte di Minganti e fu la prima donna in Italia ad essere nominata Cavaliere del Merito al Lavoro. La figura potente di Gilberta Gabrielli si ricollega oggi alla forza del corpo-donna di Eleonora Sedioli in scena il 1 luglio nelle vecchie officine.

Con la cura dell'associazione alberTStanley, gli artisti - attraverso il loro lavoro - entrano in una relazione attiva e produttiva con i luoghi del lavoro e con le persone che li attraversano, generando suggestioni profonde, per quanto transitorie. Temporanee.

Temporanee. incursioni performative nei luoghi del lavoro

Bologna

  • sabato 17 giugno 2017 Fabrizio Favale Le Supplici - Ippodromo Arcoveggio, ore 20
  • sabato 24 giugno 2017 CiRCA69 - Dopolavoro Ferroviario, ore 18-21.30
  • sabato 1 luglio 2017 Masque Teatro - Officine Minganti, ore 21
  • sabato 8 luglio 2017 Rita Correddu - Museo del Patrimonio Industriale, ore 19-22

Ingresso con contributo libero e tessera associativa (2 €).

Un progetto di alberTStanley, Unità Centrale perAspera
con il contributo di Comune di Bologna
all'interno di BEST - la cultura si fa spazio
con il Patrocinio di Quartiere Navile

In collaborazione con:

  • HippoGroup Cesenate SpA
  • Officine Minganti
  • Museo del Patrimonio Industriale
  • DLF Bologna

CREDITS

Produzione: alberTStanley
Direzione Artistica: Ennio Ruffolo
Direzione dell'Organizzazione e della Comunicazione: Maria Donnoli
Direzione Creativa: Sara Garagnani
Direzione Tecnica: Vincenzo Scorza
Organizzazione: Doriana Zanello, Giusi Di Gesaro
Team: Vincenzo Corigliano, Claudia Latesana, Giulia Calza, Lucia Ferri, Nico Pelletti, Marco Brugnoli, Fabio Fiandrini

Si ringraziano: Daniele Ara, Roberta Li Calzi, Andrea Pettazzoni, Savina Sabattini, Gianfranco Luce, Silvana Cabibbo, Maura Grandi, Miriam Masini, Marzia Pasotti, Lucia Gualducci.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Tel. 349 58 24 266 oppure mob. 349 660 03 00
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web www.perasperafestival.org

Ufficio Stampa
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