La foresta dell’amore e dell’inganno

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Pisa, venerdì 28 aprile 2017 - Il Teatro Della Comunità Pisana del Dopolavoro Ferroviario di Pisa, con il patrocinio del Comune di Pisa, presenta la Compagnia Teatro Studio in “LA FORESTA DELL’AMORE E DELL’INGANNO”, liberamente ispirato a “La foresta” di Aleksandr Nikolaevič Ostrovskij, nell’adattamento e con la regia di Roberto Birindelli, venerdì 28 aprile, alle ore 21, al Cinema Teatro Nuovo in Piazza Stazione a Pisa.

“La foresta dell’amore e dell’inganno” è un grande affresco della società russa ante rivoluzione, ci sono i nobili e i ricchi mercanti, le classi al potere, che vessano i sottoposti disponendone a loro piacimento ma, e qui sta l’originalità di questa commedia, la difesa dei deboli e dei poveri viene assunta da un attore che, pur provenendo dalla classe dominante, ne ripudia i principi e le ingiustizie. Si racconta anche una grande storia d’amore tra la giovane Aksinja e Piotr, un amore contrastato dalla gelosia e dall’avarizia della ricca vedova Raissa, la protagonista che con abili maneggi riesce a diseredare i suoi parenti a vantaggio di un giovane arrampicatore sociale del quale si è invaghita. Il testo originale scritto nel 1871 mostra le sue carte migliori nel potente disegno psicologico dei personaggi, ponendo Ostrovskij tra i grandi della letteratura russa insieme a Gogol e Cechov.

Ostrovskij fu un grande autore del teatro naturalistico russo dell’Ottocento, dove ricorrono i temi delle relazioni familiari e sociali, del lavoro, i problemi economici, i rapporti tra padri e figli e la condizione femminile. Il successo popolare di questo teatro era legato alla forza espressiva del linguaggio, alla poesia dei sentimenti, alla capacità di parlare al popolo mostrando i suoi difetti, spesso al centro della vicenda c’era l’ambiente familiare con i suoi affetti ma anche le sue ingiustizie, un teatro che a volte, con gli autori più coraggiosi come Ostrovskij, osava smascherare l’ipocrisia delle classi al potere, ma sempre con uno stile accattivante che sapeva passare dal serio al comico, tutti motivi che lo rendono ancora attuale.
Nella Foresta, e qui sta il suo pregio teatrale, tutti i personaggi hanno un forte rilievo, vivono di luce propria, dal ricco mercante simbolo della nuova borghesia che vuol sostituirsi ai nobili, ai politici, spesso corrotti o corruttibili dietro la facciata di perbenismo, così come i servitori, testimoni e commentatori impotenti dei fatti e misfatti dei padroni. Ammirevole il disegno dei caratteri delle due antagoniste, l’attempata nobildonna Raissa e la giovane Aksinja che lottano non solo tra loro ma anche contro le convenzioni sociali per affermare il loro diritto ad amare. Di notevole spessore teatrale i personaggi dei due attori, uno tragico e l’altro comico, con originalità e coraggio per i tempi il primo diventa il portavoce del pensiero dell’autore, quasi un suo eteronimo, mentre il secondo meno nobile d’animo crea un efficace contrasto di caratteri che riecheggia don Chisciotte e Sancho Panza.

Questo testo, senza stravolgere l’originale, mira a snellire i tempi di narrazione a volte anacronistici e a rendere più moderno il linguaggio, sfronda gli orpelli scenografici mantenendo però nei costumi l’impronta dell’epoca; abbiamo inoltre aggiunto al titolo originale l’espressione “dell’amore e dell’inganno” per evocare già nel titolo i contrasti di varia natura che caratterizzano la vicenda e sottolineare la centralità del tema dell’amore e della falsità con i protagonisti che lottano strenuamente per affermare le ragioni del cuore ma anche del proprio interesse, la lotta è tra coloro che portano una maschera tartufesca e gli altri sinceri armati solo di un amore puro e assoluto come quello della giovane per Piotr e dell’attore per il teatro. Il nostro testo recepisce ed esalta il messaggio di Ostrovskij che difende i valori dei sentimenti sinceri e della generosità ma va oltre prefigurando nel finale gli scenari drammatici che si apriranno molto più tardi per quel tipo di società classista avviata senza rendersene conto verso il baratro.

Personaggi e interpreti:

  • Raissa Pavlovna Gurmyzskaja, Mariella Dessena
  • Aksinja Danilovna, Maria Cristina Impagnatiello
  • Ulita, Paola Mencarini
  • Arkadj Scastlizvev, Silvia Parenti
  • Ghennadj Nescastlivzev, Claudio Andreotti
  • Aleksej Bulanov, Alessandro Pingitore
  • Ivan Petrov Vosmibratov, Massimiliano Barsotti
  • Piotr Vosmibratov, Valerio Marino
  • Karp, Giuseppe Nannini
  • Evgenj Milonov, Filippo Cascini
  • Uar Bodaev, Francesco Cosci

Regia: Roberto Birindelli
Scena: Alessandro Meozzi
Costumi: Lab. T.S.
Luci: Salvatore Lardieri

Biglietti

  • Prezzo unico: € 10,00
  • Prevendita: mob. 347 3661211

 

INFORMAZIONI

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