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BALVANO 1944

BALVANO 1944 di Gianluca BARNESCHI
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Persona di riferimento: Enrico Tramutola

BALVANO 1944. I segreti di un disastro ferroviario ignorato

Di Gianluca BARNESCHI

La sciagura del treno 8017, conosciuta anche con il nome di disastro di Balvano, è il più grave incidente ferroviario per numero di vittime della storia d'Italia.

Il libro analizza le cause che portarono alla morte i circa 600 passeggeri del treno 8017 che, nelle prime ore del 3 marzo 1944, a Balvano, in provincia di Potenza, furono coinvolti nell’incidente ferroviario: “una combinazione di cause materiali, quali densa nebbia, foschia atmosferica, mancanza completa di vento, che non ha mantenuto la naturale ventilazione della galleria, rotaie umide, ecc., cause che malauguratamente si sono presentate tutte insieme e in rapida successione. Il treno si è fermato a causa del fatto che scivolava sulle rotaie e il personale delle macchine era stato sopraffatto dall'avvelenamento prodotto dal gas, prima che avesse potuto agire per condurre il treno fuori del tunnel. A causa della presenza dell'acido carbonico, straordinariamente velenoso, si è prodotta l'asfissia dei passeggeri clandestini. L'azione di questo gas è così rapida, che la tragedia è avvenuta prima che alcun soccorso dall'esterno potesse essere portato.”

Quella di Balvano fu, è stata e continua a essere una strage con molti responsabili e nessun colpevole, come molte altre del dopoguerra italiano, con l’aggravante di essere totalmente ignota ai più. Il libro sostiene la tesi di come indagini sbrigative, censura militare e ragion di Stato congiurarono per una quasi completa rimozione dell’accaduto. Ad alcune tra le famiglie delle vittime, dopo lunghe vicende giudiziali, fu riconosciuta una modesta indennità, ma il loro desiderio è sempre stato quello di una adeguata conoscenza dei fatti e di un doveroso ricordo del dramma vissuto.

Il libro ha ottenuto un riconoscimento nell’ambito del “Premio Letterario Basilicata 2005”.

Gianluca Barneschi è nato a Roma nel 1960. E’ avvocato ed opera nel settore delle radiodiffusioni e telecomunicazioni. Ha pubblicato note e commenti sul diritto attinente le radiodiffusioni e telecomunicazioni, l’informazione e l’informatica. Si occupa di storia del XX secolo con saggi e pubblicazioni vari ed è collezionista ed esperto di storia del trasporto su rotaia. E’ figlio di Renato Barneschi, il primo esordiente a vincere, nel 1983, il Premio Bancarella con Frau Von Weber, vita e morte di Mafalda di Savoia a Buchenwald.

INFORMAZIONI


Scheda aggiunta il: 5.12.2011  Visite: 37
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