Convenzioni Nazionali
Musei Civici di Verona
Musei Civici di Verona
Il centro storico di Verona è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO il 30 novembre 2000 dalla XXIV Assemblea Plenaria del World Heritage Committee (W.H.C.) perché, per la sua struttura urbana e per la sua architettura, Verona è uno splendido esempio di città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente durante duemila anni, integrando elementi artistici di altissima qualità dei diversi periodi che si sono succeduti; Verona rappresenta in modo eccezionale il concetto della città fortificata in più tappe caratteristico della storia europea. E’ una città di cultura e di arte.
EVENTI 2012
- Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari
Piazza Bra, Palazzo della Gran Guardia, fino al 9 aprile - La Casa. Giovani artisti serbi
Galleria d'Arte Moderna Palazzo Forti, fino al 29 gennaio
- Museo degli Affreschi “G. B. Cavalcaselle” alla tomba di Giulietta
- Museo Archeologico Teatro Romano
- Museo Lapidario Maffeiano
- Casa di Giulietta
Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
GAM Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti
Anfiteatro Arena
Il monumento - simbolo della città - deve il suo nome al toponimo latino che indica la sabbia, che ne ricopriva la platea. E’ il terzo anfiteatro romano per dimensioni (dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Capua), giunto in buono stato conservativo fino ai giorni nostri. I Romani lo costruirono nella prima metà del I sec. d.C., per ospitare gli spettacoli di cui erano particolarmente appassionati: i combattimenti fra gladiatori e le cacce agli animali feroci ed esotici.
Eretto all’esterno delle mura, l’edificio è stato costruito mantenendo l’orientamento dei suoi assi e dei sistemi di drenaggio delle acque rispetto al reticolo viario urbano dell’epoca romana. L’Arena venne utilizzata per secoli come fonte di materiale edilizio di reimpiego nella costruzione di successivi edifici cittadini: questa è la causa principale della sua attuale incompletezza. A farne pesantemente le spese è stato l’anello di cinta esterno, già intaccato nel VI sec, poi distrutto dal terremoto del XII sec. Tale anello era costituito da un triplo ordine di arcate sovrapposte, in stile architettonico tuscanico ed era fatto interamente di pietra calcarea della Valpolicella, bianca e rosata. Lavorato a bugnato, l’altezza complessiva era di circa 31 metri.
Oggi, del rivestimento esterno rimane solo una piccola porzione, la cosiddetta “Ala”, di quattro campate. Si conserva pressoché integro, invece, l’anello interno a due ordini di 72 arcate in pietra, che formano un’ellisse di circa 140x110 metri. All’interno, dalla platea si alzano le gradinate con 44 serie di posti, raggiungibili dai 64 “vomitatoria” disposti su quattro piani (cui s’accedeva tramite un sistema complesso di scale). La cavea e la platea sono state restaurate in epoca moderna.
Sotto il monumento sono state ritrovate tracce di un complesso sistema di impianti idraulici per mezzo dei quali si introduceva l’acqua per i giochi acquatici e si provvedeva alla pulizia dell’anfiteatro. Della ricca decorazione scultorea di cui sicuramente era dotato l’edificio, rimane poco. I reperti più importanti sono conservati al Museo Civico Archeologico.
L’Arena fu sempre utilizzata per manifestazioni spettacolari. Dopo i giochi del periodo romano, nel Medioevo e fino a metà del XVIII sec. vi si tenevano giostre e tornei. Dal 1913, l’Arena è diventata sede del più importante teatro lirico all’aperto del mondo.
Anfiteatro Arena
Piazza Bra, Verona
Tel. 045 8003204
Internet www.comune.verona.it/arena.htm
Orario:
- lunedì e giovedì 8.30-16.30 (chiusura cassa: 15.30)
- martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica 8.30-19.30 (chiusura cassa ore 18.30)
Variazioni orario di apertura:
- dal 22 ottobre al 25 novembre: lunedì e giovedì dalle 8.30 alle 14 (chiusura cassa ore 13.15); martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 8.30 alle 19.30 (chiusura cassa ore 18.30)
- dal 26 novembre al 31 dicembre: giovedì dalle 8.30 alle 14 (chiusura cassa ore 13.15); lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 8.30 alle 19.30 (chiusura cassa ore 18.30)
Biglietti:
- intero € 4,00
- ridotto Soci DLF € 3,00
- scuole e ragazzi 8-14 anni e 1° domenica del mese € 1,00
Cumulativo Arena+Maffeiano:
- intero € 5,00
- ridotto Soci DLF € 4,00
Museo di Castelvecchio
Maniero scaligero voluto da Cangrande II, fu costruito nel 1354-57 su preesistenti fortificazioni. Aveva funzione di residenza signorile, ma anche di presidio difensivo sia verso attacchi dalla città sia verso il ponte che consentiva il collegamento con la strada per il Tirolo. Presenta due nuclei, divisi da un tratto delle mura duecentesche e sette torri perimetrali; il nucleo di destra racchiude il cortile maggiore, con la piazza d’armi; il nucleo di sinistra era la vera e propria reggia scaligera, con cortile più stretto e doppia cinta muraria. Al centro, l’alta Torre del Mastio (1375), da cui si accede al Ponte Scaligero sull’Adige. Dopo la caduta degli Scaligeri fu utilizzato come deposito d’armi dai veneziani e nel ‘700 ospitò l’Accademia Militare della Serenissima; in seguito, sotto il dominio francese e quello austriaco, venne utilizzato come caserma.
Nel 1923 fu avviato un radicale restauro che smantellò i caratteri militari del monumento, con l’inserimento di elementi architettonici tardogotici e rinascimentali di reimpiego e il ripristino delle merlature e delle coperture delle torri (eliminate in epoca napoleonica). Nel 1928 diventò sede del Museo di Castelvecchio. Nel 1943 ospitò l’assemblea che diede vita alla Repubblica di Salò e vi fu celebrato il processo che condannò a morte i gerarchi fascisti che avevano deposto Mussolini (fra cui il genero di questi, Galeazzo Ciano). Danneggiato dai bombardamenti, rimase vuoto per una decina d’anni.
Nel 1957 l’arch. Carlo Scarpa e il direttore del Museo, Licisco Magagnato, avviarono una radicale opera di ristrutturazione e riallestimento museale; i lavori, terminati nel 1964, riportarono alla luce l’antica Porta del Morbio che si apriva nella cinta muraria del XII sec.
Museo di Castelvecchio
Corso Castelvecchio 2, 37121 Verona
Tel. 045 80626211 fax 045 8010729
e-mail
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Orario:
- mar - dom 8.30-19.30 (chiusura cassa 18.45); lun 13.45-19.30
Biglietti:
- intero € 4,00
- ridotto Soci DLF € 3,00
- ridotto gruppi e studenti € 3,00
- scuole/ragazzi 8-14 anni € 1,00
- residenti del Comune di Verona con più di 65 anni ingresso gratuito
Il Museo di Castelvecchio è il museo coordinatore del sistema civico museale che comprende:
- Museo degli Affreschi “Giovanni Battista Cavalcaselle” alla tomba di Giulietta
- Museo Lapidario Maffeiano
- Museo Archeologico del Teatro Romano
- Casa di Giulietta
Museo degli Affreschi “Giovanni Battista Cavalcaselle” alla tomba di Giulietta
Il complesso conventuale di san Francesco al Corso risale al XIII secolo. Nel 1935 Antonio Avena, allora Direttore dei Musei Civici, apriva al pubblico la cosiddetta “Tomba di Giulietta”, cioè il luogo in cui era stata posta l’arca che secondo la leggenda accolse i corpi di Romeo e Giulietta, facendone punto di attrazione turistica.
Nell’annesso Museo degli Affreschi “G. B. Cavalcaselle”, inaugurato nel 1975, sono esposti cicli di affreschi provenienti da edifici veronesi dal Medioevo al Cinquecento e sculture dell’Ottocento, mentre la chiesa di San Francesco ospita opere su tela di grandi dimensioni dal Cinquecento al Settecento.
Nel sotterraneo è collocato un deposito di anfore romane del I secolo d.C. rinvenute in scavi della zona. Nel cortile è depositato materiale lapideo (architettonico e scultoreo) medievale e moderno in previsione dell’allestimento di un lapidario.
Museo degli Affreschi “Giovanni Battista Cavalcaselle” alla tomba di Giulietta
Via del Pontiere 35, 37122 Verona
Tel. 045 8000361 fax 045 8010729
e-mail
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Internet Museo degli Affreschi “Giovanni Battista Cavalcaselle”
Orario:
- mar - dom 8.30-19.30 (la biglietteria chiude alle 18.45); lun 13.45-19.30 (la biglietteria chiude alle 18.45)
Biglietti:
- intero € 3,00
- ridotto Soci DLF € 2,00
- scuole e ragazzi 8-14 anni: € 1,00
Cumulativo Tomba+Casa:
- intero € 5,00
- ridotto Soci DLF € 4,00
Residenti del Comune di Verona con più di 65 anni ingresso gratuito.
Riduzioni per scolaresche, militari di leva, gruppi, ecc.
La prima domenica di ogni mese l’ingresso è gratuito.
Museo Archeologico del Teatro Romano
L’inizio della costruzione del teatro si colloca nell’ultimo quarto del I secolo a.C., in piena età augustea. La costruzione del teatro si protrasse per alcuni decenni e ne risultò un edificio di spettacolare grandiosità, incluso in un complesso urbanistico di grande bellezza.
Il recupero dei resti del teatro, iniziato nel 1834 ad opera di un ricco veronese, Andrea Monga, il quale acquistò a sue spese tutte le case che nel corso dei secoli erano sorte sull’area, ha dimostrato che esso risponde ai canoni architettonici propri di questo tipo di edifici: la cavea riservata agli spettatori, divisa in due sezioni e verticalmente in cunei; l’orchestra semicircolare ai piedi della gradinata; la scena, riservata agli attori. Nel periodo estivo vi si tengono rappresentazioni teatrali e musicali.
Il Museo Archeologico fu istituito nel 1923 nei locali dell’ex convento quattrocentesco di San Girolamo, sovrastante il teatro. Vi sono esposti vasi greci, mosaici, sculture, oggetti in vetro e utensili di uso quotidiano provenienti da necropoli, iscrizioni sacre e sepolcrali rinvenute in Verona e provincia.
Museo Archeologico del Teatro Romano
Regaste Redentore 2, Verona
Tel. 045 8000360 fax 045 8010587
e-mail
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Internet Museo Archeologico del Teatro Romano
Orario:
- mar - dom 8.30-19.30 (chiusura cassa 18.45); lun 13.45-19.30
Biglietti:
- intero € 3,00
- ridotto Soci DLF € 2,00
- scuole e ragazzi 8-14 anni € 1,00
Residenti del Comune di Verona con più di 65 anni ingresso gratuito.
La prima domenica di ogni mese l’ingresso è gratuito.
Museo Lapidario Maffeiano
Fra i più antichi musei pubblici europei, il Lapidario (collezione epigrafica greca, etrusca, paleoveneta e romana, ma anche araba) fu istituito nel 1745 grazie soprattutto all’appassionata opera di raccolta di Scipione Maffei, insigne uomo di cultura veronese. Sorse ne luogo compreso fra le antiche mura che congiungevano piazza Bra e Castelvecchio. Il luogo era stato pensato fin dall’inizio come un giardino di accesso al teatro dell’Accademia Filarmonica.
Fin dal 1612 l’Accademia filarmonica aveva acquistato 28 epigrafi e le aveva successivamente esposte nel cortile antistante l’edificio. La sistemazione a museo si deve allo stesso Scipione Maffei; il Museo fu poi acquistato dal Comune nel 1883 ed è stato riallestito secondo criteri moderni nel 1982.
Il materiale epigrafico e i rilievi sono distribuiti secondo sezioni cronologiche nel cortile per cui si accede al ridotto del teatro Filarmonico, nel sotterraneo e in due sale superiori dalle quali un collegamento sopra le mura scaligere conduce alla Gran Guardia.
Museo Lapidario Maffeiano
Piazza Bra 28, Verona
Tel. 045 590087 fax 045 8010729
e-mail
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Internet Museo Lapidario Maffeiano
Orario:
- mar - dom 8.30-14.00 (la biglietteria chiude alle 13.30); lun 13.45-19.30 (la biglietteria chiude alle 18.45)
Biglietti:
- intero € 3,00
- ridotto Soci DLF € 2,00
- scuole e ragazzi 8-14 anni € 1,00
Cumulativo Arena+Maffeiano:
- intero € 5,00
- ridotto Soci DLF € 4,00
Sono previsti vari tipi di riduzioni (per scolaresche, militari di leva, gruppi, ecc.).
La prima domenica di ogni mese l’ingresso è gratuito.
Casa di Giulietta
L’edificio, risalente al XIII secolo, fu a lungo proprietà della famiglia Cappello, il cui stemma è scolpito sull’arco interno del cortile. L’identificazione dei Cappello con i Capuleti ha dato origine alla convinzione che lì sorgesse la casa di Giulietta, eroina della tragedia di Shakespeare (in realtà mai esistita). L’aspetto attuale dell’edificio deriva dal radicale restauro operato all’inizio del XX secolo, teso a costruire l’immagine di una dimora medievale ideale (di quella originale, soprattutto degli interni, non era rimasto quasi nulla).
L’edificio presenta una bella facciata interna in mattoni a vista, un portale in stile gotico, finestre trilobate, una balaustra che mette in comunicazione dall’esterno i vari corpi della casa e, ovviamente, il famoso balcone.
All’interno sono esposti arredi del XVI-XVII secolo, affreschi relativi alle vicende di Romeo e Giulietta e ceramiche rinascimentali veronesi. Le sale dell’ultimo piano sono coperte da un soffitto ligneo trilobato, con cassettoni dipinti d’azzurro e stelle dorate.
Nel cortile è collocata la statua in bronzo di Giulietta, di Nereo Costantini.
Casa di Giulietta
Via Cappello 23, 37121 Verona
Tel. 045 8034303 fax 045 8010729
e-mail
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Internet Casa di Giulietta
Orari:
- mar - dom 8.30-19.30 (chiusura cassa ore 18.45); lun 13.30-19.30
Biglietti:
- intero € 4,00
- ridotto Soci DLF € 3,00
- scuole/ragazzi 8-14 anni € 1,00
Cumulativo Casa+Tomba:
- intero € 5,00
- ridotto Soci DLF € 4,00
Arche Scaligere
Presso la chiesa di S. Maria Antica, in una piazzola quasi appendice di Piazza dei Signori, si possono ammirare le tombe monumentali degli Scaligeri, insigni monumenti dell’arte gotica.
In uno splendido recinto di ferro battuto, con ricche decorazioni su cui spicca il motivo della scala (simbolo dei signori) sono racchiusi diversi sarcofagi posti a terra o su mensole (il primo ad essere sepolto qui sembra sia stato Mastino I nel 1277), ma soprattutto le tre monumentali tombe marmoree a baldacchino di Cangrande I, di Mastino II e di Cansignorio.
Alle tre arche maggiori, sormontate da cuspidi, recanti la statua equestre del defunto e circondate da numerosi elementi decorativi, hanno lavorato numerosi artisti, soprattutto lapidici veneti, lombardi e toscani.
Arche Scaligere
Via Santa Maria Antica 4, Verona
Internet Arche Scaligere
Orario (solo giugno-settembre):
- mar - dom 8.30-19.30 (chiusura cassa ore 18.30); lun 13.45-19.30
Biglietti:
- cumulativo acquistabile alla Torre dei Lamberti
Torre dei Lamberti
A metà di Piazza Erbe, nell'angolo verso la Costa, si slancia snella la Torre del Comune, o Torre dei Lamberti. Della famiglia dei Lamberti non si conosce nulla, ma sembra che la costruzione della torre sia cominciata nel 1172.
Nel periodo romanico, la torre si elevava ad altezza modesta indicata ancora dalla costruzione in tufo e cotto. Su di essa, con deliberazione del 28 novembre 1295, furono poste due campane, di cui la più piccola doveva servire per gli incendi e la maggiore per radunare il consiglio comunale e per chiamare alle armi i cittadini, a difesa della città.
Fuse più volte, le due campane conservano ancora i vecchi nomi di Marangona e di Rengo. Nel maggio 1403 un fulmine abbatté la cima della torre. Dopo qualche tempo, ne fu deciso il restauro e l’innalzamento.
Torre dei Lamberti
Via della Costa 1, Verona
Tel. 045 9273027
e-mail
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Orario invernale:
- da lunedì a giovedì: 9.30 - 20.30; venerdì, sabato e domenica: 8.30 - 22.00
Orario estivo (dal 15 giugno al 15 settembre):
- da lunedì a giovedì: 9.30 - 20.30; venerdì e sabato: 8.30 - 24.00 (anche nella serate di spettacolo in Arena); domenica: 8.30 - 22.00
Biglietti:
- intero € 4,00
- ridotto Soci DLF € 3,00 (studenti, gruppi oltre le 15 persone, gruppi famiglia)
- scolaresche € 1,00
- gratuito bambini fino ai 7 anni
Cumulativo Torre+Arche:
- ridotto Soci DLF € 3,00
Centro internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Visitando la grande area archeologica degli Scavi Scaligeri si compie un affascinante viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta della Verona romana e medievale.
La zona è proprio al centro della città, a due passi dalla piazza delle Erbe, sede del potere politico e amministrativo nel Medioevo, che ricalca il tracciato del Foro, fulcro della vita civile e religiosa in età romana.
Il percorso archeologico è sede espositiva del Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri.
Centro internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Cortile del Tribunale (Piazza Viviani), Verona
Tel. 045 8007490
e-mail
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Internet Centro internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Orario:
- mar - dom 10.00-19.00 (chiusura cassa 18.30); chiuso il lunedì, visitabile solo in occasione di mostre fotografiche
Biglietti:
- intero scavi scaligeri € 3,00 / mostre fotografiche € 4,10
- ridotto Soci DLF scavi scaligeri € 2,00
- ridotto Soci DLF mostre fotografiche € 2,10
- scuole e ragazzi 8-14 anni € 1,00
Residenti del Comune di Verona con più di 65 anni ingresso gratuito.
Museo di Storia Naturale
Il Museo Civico di Storia Naturale di Verona, è l'erede di una lunga tradizione di studi e di raccolte naturalistiche. Le collezioni del Museo, organizzate nelle sezioni di Botanica, Geologia e Paleontologia, Preistoria, Zoologia, comprendono milioni di oggetti naturali che costituiscono un patrimonio di eccezionale importanza e ricchezza.
Museo di Storia Naturale
Lungadige Porta Vittoria 9, 37129 Verona
Tel. 045 8079400 fax 045 8035639
e-mail
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Internet www.museostorianaturaleverona.it
Orario estivo (dal 2 luglio al 29 settembre 2007):
- lun - sab 10.00-17.30 (a richiesta apertura dopo le 17.30); dom e festivi 14.00-19.00; chiuso il venerdì
Biglietti:
- intero: € 3,00
- ridotto Soci DLF € 2,00
Galleria d’arte moderna Palazzo Forti
L’ossatura originaria di Palazzo Forti potrebbe essere databile intorno al secolo XIII. La struttura medievale ha subito nel tempo tre grossi interventi. Il primo eseguito alla metà del ‘400, dopo l’acquisto da parte della famiglia Emilei che, proveniente dal feudo di Montirone nel bresciano, si era trasferita a Verona fin dal 1416. Gli Emilei trasformarono l’edificio in palazzo residenziale, con locali di rappresentanza, biblioteche, giardini, cortili, servizi, ecc. Il secondo intervento è di epoca cinquecentesca; il terzo, avvenuto nel ‘700, ha comportato il rifacimento del fronte principale ad opera dell’architetto Ignazio Pellegrini. Il palazzo divenne un importante luogo di incontri culturali, politici e artistici.
Il periodo dell’occupazione austriaca fu quello di maggior risonanza pubblica del palazzo.
Nel 1854 fu venduto a lsraele Forti, che ne ordinò un ampio restauro. Nel 1937 Achille Forti, illustre botanico e ultimo discendente della famiglia, lasciò il palazzo in eredità al Comune di Verona che, come da volontà testamentarie, lo adibì a museo d’arte moderna.
In seguito alle vicende belliche fu adibito prima a sede dell’Accademia di Belle Arti e Liceo Artistico, poi a Uffici dell’amministrazione comunale fino al 1950 circa. Nel 1966 furono intrapresi alcuni lavori di restauro, che misero in luce le strutture medievali.
Nel 1982 l’amministrazione comunale decise la definitiva apertura della Galleria che venne inaugurata il 14 marzo dello stesso anno. Da allora, sotto la direzione del Prof. Giorgio Cortenova. la struttura museale ha organizzato numerose e importanti rassegne dedicate ai personaggi e ai movimenti più importanti del panorama artistico nazionale e internazionale.
Dal 25 marzo 2006 è esposta in modo permanente la collezione della Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti. Da Francesco Hayez a Cindy Sherman, da Guido Trentini a Vanessa Beecroft, da Felice Casorati a Giulio Paolini, le opere di artisti ormai consolidati nella storia dialogano con le realtà culturali in atto.
La collezione non segue itinerari cronologici né tendenze storico-artistiche, bensì si articola secondo quattro sezioni - spazio, oggetto, volto e corpo - che propongono un modo attuale e problematico di riflettere sull’arte degli ultimi due secoli.
Galleria d’arte moderna Palazzo Forti
Volto due Mori 4 (corso S. Anastasia), Verona
Tel. 045 8001903 fax 045 8003524
e-mail
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Internet www.palazzoforti.it
Orario:
- mar - dom 9.00-19.00 (chiusura cassa ore 18.00); chiuso il lunedì
Biglietti:
- intero e Soci DLF mostre complesse € 5,00
- ridotto e Soci DLF mostre normali € 4,00
- scuole/ragazzi 8-14 anni: € 3,00
INFORMAZIONI
Comune di Verona - Cultura
Palazzo Barbieri - Piazza Bra 1, 37121 Verona
Tel. 045 5077626 - 8077503 Fax 045 8077239
Internet www.comune.verona.it
VERONA CARD
E' possibile visitare musei, chiese, monumenti della città e utilizzare i mezzi pubblici AMT con una Card prepagata:
- Card 3 giorni € 15,00
- Card 1 giorno € 10,00
Comune di Verona - Turismo
Palazzo Barbieri - Piazza Bra 1, 37121 Verona
Tel. 045 8077774 fax 045 8077239
Internet www.veronacard.it
Internet www.comune.verona.it
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