|
|
COMPAGNIA TEATRALE
'Ndescenze Associazione DLF Udine
|
|||
![]() |
||||
| di Arianna ROMANO |
Siamo prima di tutto un gruppo di amici. Ci
interessa il teatro a più livelli: da spettatori, da attori e da registi;
infatti nel gruppo ci sono persone alla prima esperienza e altre che hanno
alle spalle più o meno anni di spettacoli recitati e/o diretti da loro. Siamo una compagnia amatoriale, non siamo professionisti, ma non è questo a non farci lavorare in modo professionale sia per le prove che per gli spettacoli. Questo significa che, quando vogliamo mettere in scena un copione, ci incontriamo regolarmente una sera alla settimana da ottobre a giugno intensificando le prove con lavvicinarsi dello spettacolo e facendo qualche incontro di ripasso o aggiustamento anche prima di ogni replica. Il
lavoro di preparazione al teatro e allo spettacolo che portiamo avanti
per alcuni mesi è organizzato in due momenti: per
il primo periodo
ci dedichiamo al Laboratorio
teatrale: il
training che ogni attore dovrebbe fare per conoscere teorie e tecniche
teatrali utili per rendere al meglio nel mestiere di recitare. Il
lavoro propedeutico alla teatralità è fondamentale per chi recita per la
prima volta ma serve principalmente per formare un gruppo
affiatato di persone che hanno tutte un obiettivo comune: preparare la
rappresentazione teatrale al meglio sia per il pubblico che per se stessi. Nei
prossimi anni vogliamo continuare la ricerca
teatrale
mettendo in scena ogni anno un testo diverso e di conseguenza
sperimentando teorie e tecniche di recitazione differenti. Questo ci
permette sia di approfondire la nostra conoscenza dellarte teatrale che
di provare su se stessi, come individui, modalità di approccio alla vita
e agli altri. |
|||
| gli spettacoli | La Compagnia Sabato 6 ottobre 2007 presso l’Auditorium Comunale di Roccella Jonica (RC) durante la VII edizione della Settimana nazionale della Cultura | |||
|
La VIII edizione della Settimana nazionale della Cultura a Campobasso |
||||
| Sabato 27 settembre 2008, ore 18.00, presso la Sala Teatro del DLF Campobasso, la Compagnia ‘Ndescenze ha messo in scena “MA È ASSURDO! SCEME DI VITA?”, spettacolo comico da testi di W. Allen, E. Ionesco, A Campanile, K. Valentin. | ||||
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
|
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
|
![]() |
![]() |
![]() |
||
| PREMI |
|
|||
![]() |
Venerdì 30 maggio 2008 alle ore 21.00 al Teatro Palamostre di Udine con ingresso libero: “Ma è assurdo! Sceme di vita?”, spettacolo comico da testi di W. Allen, E. Ionesco, A Campanile, K. Valentin.
Sabato 6 ottobre
2007, ore 11.00,
presso
l’Auditorium Comunale
di Roccella Jonica (RC) durante
la VII
edizione della Settimana nazionale
della Cultura,
il
Gruppo Teatrale “Ndescenze” presenta “E
ORA QUALCOSA DI COMPLETAMENTE DIVERSO… IL SENSO DELLA VITA”. Sabato 12 e domenica 13 maggio 2007 Il Gruppo Teatrale dell’Associazione DLF Udine in collaborazione con il Circolo Arci Nuovi Orizzonti di Udine propone uno stage full immersion sulle tecniche e le regole dell’improvvisazione teatrale. Nel 2007 il Gruppo Teatrale ‘Ndescenze del Dopolavoro Ferroviario di Udine presenta “La piccola bottega degli orrori”, di Roger Corman. Il 2006 è l’anno di E ora qualcosa di completamente diverso… IL SENSO DELLA VITA!, un copione derivato dalla traduzione e adattamento teatrale di sketches televisivi anni '70 degli inglesi Monty Python. Sogno di una notte di mezza estate, che abbiamo messo in scena nel 2005, è una tra le più note opere di William Shakespeare, molto rappresentata perché si presta alle più diverse interpretazioni. Noi della Compagnia del DLF abbiamo lavorato su alcune tecniche teatrali per la resa dei diversi personaggi nelle differenti trame. Nel
2004 abbiamo lavorato sulla rilettura in chiave anni Sessanta di Frankenstein
Junior di Mel
Brooks,
riadattandolo nei costumi, nelle scelte musicali e modificando alcune
scene. Nel 2003 abbiamo portato in scena Legali da legare gli show radiofonici dei Fratelli Marx, mentre negli anni precedenti alcuni componenti dellattuale gruppo hanno messo in scena Deus ex machina di Woody Allen (2002) e Chi ruba un piede è fortunato in amore di Dario Fo (2001). Il Gruppo
Teatrale del Dopolavoro Ferroviario
di Udine
si caratterizza per
la ricerca di testi sempre diversi,
appartenenti a differenti generi, sia per approfondire la conoscenza dellarte
del teatro che per sperimentarne le modalità di approccio. Ogni anno la Compagnia è aperta ai nuovi partecipanti che, tramite questo tipo di preparazione, ben presto diventano elementi del gruppo al pari di chi lo frequenta già da anni. Gli incontri del Gruppo avvengono presso la sede della Sesta Circoscrizione, a Udine, in Via Santo Stefano 5, dalle ore 20.30. Ha inoltre accordi e convenzioni con le sale teatrali vicine: a Udine, Teatro Nuovo e spettacoli del CSS, a Cervignano, a Pontebba.Responsabile:
Arianna
ROMANO, cell. 347 8737763
|
|||
| Venerdì 30 maggio 2008 |
“MA È ASSURDO! SCEME DI VITA?”, spettacolo comico da testi di W. Allen, E. Ionesco, A Campanile, K. Valentin, in scena venerdì 30 maggio alle ore 21.00 al Teatro Palamostre di Udine con ingresso libero.
“Ma è assurdo!” Quante
volte lo pensi vedendo le cose di ogni giorno snaturarsi partendo da un
fraintendimento, un gioco di parole, un doppio senso. Scene di vita, insomma, e se ci pensi bene neanche troppo “sceme”… Può succedere anche a te!
|
|||
| Sabato
12 e domenica 13 maggio 2007
|
STAGE
DI IMPROVVISAZIONE COMICA CON SPETTACOLO FINALE Sabato 12 maggio
Domenica 13 maggio
|
|||
![]() |
Il Gruppo Teatrale dell’Associazione DLF Udine in collaborazione con il Circolo Arci Nuovi Orizzonti propone uno stage full immersion sulle tecniche e le regole dell’improvvisazione teatrale presso la sede del Circolo, in Via Brescia 3, località Rizzi (UD). La particolarità del corso è che la tecnica dell’improvvisazione non viene proposta solo come strumento necessariamente teatrale ma principalmente come gioco: infatti il lavoro si conclude con una vera e propria gara di improvvisazione tra due squadre per aggiudicarsi il favore del pubblico. I giocatori-attori imparano a creare scene improvvisate. Le gare di improvvisazione, infatti, nascono dall’attore creativo, autore e regista di sé stesso e dall’unico spunto datogli: un tema (titolo) ed una categoria (alla maniera di…). Il pubblico assiste “in diretta” alla nascita dell’evento tramite l’immediata rappresentazione delle idee dell’individuo-attore che è rivalutato come momento centrale dello spettacolo. L’improvvisazione
è un approccio al teatro che si pone come fine quello di realizzare delle
scene partendo da una struttura di massima sulla quale gli attori
costruiscono gli scambi di battute. Nel
corso del seminario verrà mostrato come l’improvvisazione da sola possa
creare uno spettacolo. Inoltre, verrà sperimentato come le sue teorie e
le sue tecniche si possano applicare a testi scritti. Per non iniziare le prove di uno spettacolo sacrificando da subito la resa scenica perché costretti a tenere in mano il copione. INFORMAZIONI E ISCRIZIONI cell. 347 8737763
|
|||
| “La
piccola bottega degli orrori”, di Roger Corman
|
La piccola bottega era un cult movie molto popolare negli Stati Uniti, fu uno dei primi horror pieni di humour (come successivamente Frankenstein Junior di Mel Brooks), mentre in quel periodo i film dell’orrore venivano presi sul serio, dovevano fare paura, non far ridere. Era il 1960 quando Roger Corman girò questo film in due soli giorni, utilizzando una scenografia già esistente creando l’archetipo della sua produzione: un buon prodotto ad un budget ridicolo. Il regista scrisse la storia dall’oggi al domani insieme a Charles Griffith, sceneggiatore. Fu una sfida e si rivelò una vittoria, dal momento che divenne un piccolo cult movie. La macabra storia è trattata in modo molto ironico, rendendo il film un piccolo gioiello di humour nero. Protagonista di questa horror-comedy è sicuramente Audrey 2, una versione vegetale del mito vampirico, forse la creatura mostruosa appartenente al regno delle piante più riuscita nella storia del cinema fantastico. Nel 1982 a New York fu prodotto l’omonimo musical, e nel 1986 un remake musicale cinematografico diretto dal regista Frank Oz, nel quale si trovano moltissime citazioni che fanno la parodia ai film di fantascienza, ai “B-Movies”, ai thriller e alle commedie musicali romantiche, mentre la vicenda nasconde anche un’ironica analisi della società americana, con i sogni e le illusioni di coloro che vivono nei quartieri più degradati aspettando un evento che possa permettere loro una vita migliore. La vicenda può essere vista non solo come una storia d’amore ma anche come una leggenda del Faust: una storia di destino e di tentazioni, di fine del mondo, di attrattiva di lucro e di difficili scelte morali, nell’epoca che permise il fiorire del cinema Fanta-Horror quando, nel periodo della guerra fredda, si offriva al grande pubblico la possibilità di esorcizzare la paura dell’invasione sovietica. Una
strana pianta carnivora proveniente dallo spazio, e dotata di una perfida
intelligenza, sconvolge la vita dei gestori di un misero negozio di fiori
in un sobborgo di Manhattan, dapprima procurando successo e denaro, poi
cercando di attuare il suo piano di conquista del mondo. Ci sarà il lieto fine?
In scena sabato 2 giugno 2007 alle 20.45 all’Auditorium Zanon di Udine. Ingresso libero!
|
|||
|
E
ora qualcosa di completamente diverso… |
da John Cleese, Graham Chapman, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones, Michael Palin. I Monty Python sono stati gli Aldo, Giovanni e Giacomo dell’Inghilterra anni ’70. Questo
spettacolo è un insieme di sketches del sestetto comico. Le scene sono
tratte dalle puntate di un programma televisivo andato in onda sulla BBC
per 45 episodi tra il 1969 e il 1974 e da due tra i loro film più
conosciuti. I Monty
Python si caratterizzano per la continua ricerca ed elusione delle regole
non necessarie alla comicità, come ad esempio la battuta finale, e in
questo rientrano nella tendenza che accomuna tutte le arti nel ‘900. |
|||
| 1 - 7 ottobre 2007 | La VII edizione della Settimana nazionale della Cultura a Roccella Jonica (RC) | |||
|
Sabato 6 ottobre 2007, ore 11.00, presso l’Auditorium Comunale di Roccella Jonica il Gruppo Teatrale “Ndescenze” ha messo in scena “E ORA QUALCOSA DI COMPLETAMENTE DIVERSO… IL SENSO DELLA VITA”, commedia liberamente tratta dagli sketches comici di Monty Python.
|
||||
| Immagini di “E ORA QUALCOSA DI COMPLETAMENTE DIVERSO… IL SENSO DELLA VITA”, rappresentato il 6 ottobre 2007 presso l’Auditorium Comunale di Roccella Jonica (RC) |
![]() |
![]() |
![]() |
|
| PREMI |
|
|||
|
La Compagnia fotografata dopo la performance del 20 ottobre 2006, nel corso
della "Settimana
nazionale della Cultura DLF", organizzata dal DLF Udine
|
![]() |
![]() |
||
|
TORNA SU
|
||||
| Sogno di una notte di mezza estate |
La storia, scritta da Shakespeare nel 1596 per una festa di nozze, la commedia più amata dal pubblico, ma molto apprezzata anche dalla critica, è lintreccio di quattro trame, mondi diversi che agiscono e convivono nello stesso spazio e tempo. Mentre
si prepara il matrimonio di Teseo e Ippolita, Ermia e Lisandro decidono di
lasciare la città per sfuggire alle nozze organizzate da Egeo per sua
figlia con Demetrio. CORNICE Trama elisabettiana - Personaggi di corte (seicenteschi)
INNAMORATI Trama romantica
FOLLETTI Trama magica (medioevale)
ARTIGIANI Trama comico-realistica (farsa plautina), con espediente stilistico del teatro nel teatro
Il
Sogno è una tra le più note opere di William Shakespeare, molto
rappresentata perché si presta alle più diverse interpretazioni.
|
|||
| Frankenstein
60s (con la collaborazione di Nicola Fraccalaglio) |
Avete presente Frankenstein Junior di Mel Brooks? Ecco, pensate come sarebbe stato negli anni Sessanta Cominciamo
dallinizio. Il cinema dellorrore nasce negli anni 30 con
film come Frankenstein di James
Whale, tratto
dallomonimo romanzo di Mary
Shelley del 1818. Non
è facile dire cosa si intende per orrore, anche perché questo concetto
nel cinema ha avuto una notevole evoluzione. Frankenstein
Junior (Young Frankenstein) di Mel
Brooks è del
1974: è una parodia - anche se non completamente - di Frankenstein,
ed è una delle migliori che si ricordino. Gran
parte della comicità di Frankenstein Junior si basa sui dialoghi e sui
giochi di parole con molte gag, che sdrammatizzano latmosfera tetra del
primo film. E chiaro che la versione italiana perde molto rispetto a
quella in lingua originale. Tutto il film è un continuo susseguirsi di
battute, citazioni, doppi sensi e allusioni, e spesso, nella nostra
lingua, non vengono adeguatamente rese. Da qui lomaggio del nostro gruppo teatrale con lo spettacolo Frankenstein 60s che in fase di prova ha indirizzato il lavoro verso le atmosfere degli anni Sessanta lavorando sulla riambientazione tramite le musiche, i costumi e ladattamento di alcuni particolari della storia. Il gruppo ha svolto un percorso di laboratorio teatrale e di lavoro sui personaggi parallelamente al gruppo teatrale dellISIS V. Manzini di San Daniele del Friuli dove gli studenti, coordinati dalla stessa operatrice teatrale, hanno presentato al Palio Teatrale Studentesco lo stesso testo. I due gruppi hanno provato separatamente per poi incontrarsi a lavoro quasi ultimato al fine di rendere possibile uno scambio costruttivo di tecnica teatrale, sia tra i gruppi che tra i singoli attori. Il percorso fatto dai due gruppi di attori si pone come un esempio di attività teatrale lontana da qualsiasi confronto.
|
|||
| Legali da legare |
Spettacolo teatrale tratto dagli show radiofonici dei Fratelli Marx Anni
30: lAmerica è scossa da un trio comico inarrestabile, i fratelli
Marx. Le
varie emittenti radiofoniche facevano a gara per accaparrarsi grossi
nomi, un po come oggi le televisioni, e i Fratelli Marx erano una preda
appetitosa, reduci da una serie di successi cinematografici, teatrali e da
anni e anni di militanza nel Vaudeville. Noi ne abbiamo tratto spunto per riproporne sei in una trasposizione teatrale. Si
tratta del classico prodotto dei Fratelli Marx: procuratori legali sì, ma
ribelli ad ogni legge, a ogni logica che non sia quella del divagare con
testi deliranti in un mondo stralunato e a volte surreale. Queste scene
per la radio sono brevi e demenziali farse piene di buonumore e
buon-non-senso nelle quali non cè quasi parola che non stia dentro un
gioco di parole e dove la scemenza è elevata allennesima potenza. I
fratelli Marx hanno scardinato le regole del varietà di Broadway con i
loro show folli, liberando lumorismo dal ghetto delle arti minori nonché
dalle regole del secolo precedente che prevedeva una comicità educata,
innocente, serena.
|
|||
| INFORMAZIONI |
Compagnia
teatrale
'Ndescenze Associazione
DLF Udine
|
|||
|
||||