Milano 09-10 Il treno affascina anche i bambini di Chernobyl

Il gruppo dei bambini di Chernobyl in visitadi Sante Mazziero

Chi sono i bambini di Chernobyl? Sono come tutti i bambini del mondo, con la sola differenza di essere, sfortunatamente, nati e destinati a vivere nella terra in cui si è verificata la più grande catastrofe mondiale.

E' il 26 aprile 1986, un giorno normale, ad oriente il sole ha risvegliato molti popoli mentre ad occidente è tramontato da poco, lasciandosi alle spalle un'ombra di quiete. I bambini del mondo stanno andando a scuola o stanno fantasticando in sogni spensierati, vivono nella fiducia dei grandi. La natura continua il suo perenne corso. I fiori sbocciano e tutte le vite proseguono.

Ma nel mezzo del Vecchio Continente, bruscamente, un grande mostro, che l'uomo aveva creduto di soggiogare, si scatena con boati e fiamme che soffocano le misere ed inutili grida di terrore dei suoi colpevoli tiranni. La notizia e la paura rimbalzano per ogni angolo del mondo. L'incidente nucleare ha gravemente inquinato ogni elemento dell'ambiente circostante per migliaia di chilometri quadrati.

Nei momenti di massima radioattività, particolari e sfavorevoli condizioni meteorologiche hanno disperso i radionuclidi in direzione Nord-Ovest, verso la Bielorussia che, insieme al territorio ucraino intorno a Chernobyl, è stata la più colpita. Scattano gli allarmi: non mangiate questo, non bevete quello! La comunità scientifica informa, soltanto ora, dei rischi e dei pericoli e come si sarebbero potuti evitare.

Le radiazioni non si vedono, non si sentono e non si toccano, ma ci sono e rovinano la vita di milioni di individui tra cui i bambini. Le popolazioni hanno avuto e continuano ad avere gravi danni alla salute. I più colpiti sono i bambini: leucemie, malattie cardiovascolari e cancri sono in vertiginoso aumento.

La solidarietà internazionale si è mobilitata per aiutarli ed è lo stesso spirito che anima i volontari del progetto Scuola Ferrovia, a contribuire con un piccolo tassello in questo grande mosaico della solidarietà. E’ ormai tradizione organizzare per i bambini di Cernobyl una giornata speciale da ricordare.

Un gruppo di circa 60 bambini, cui dedichiamo la nostra attenzione, arriva a Milano all’inizio di ottobre e vi soggiornano per cinque settimane presso le famiglie adottive. Attraverso la coordinatrice dell’Associazione “La Rondine” viene formalizzata la richiesta per un possibile evento e concordemente si organizza la giornata speciale in collaborazione con i nostri Partner di progetto.

Durante questi periodi all'estero essi hanno la possibilità di vivere in ambienti non contaminati e nutrirsi di cibi sani e bevande varie, riducendo sensibilmente i valori di contaminazione del loro organismo.
I bambini di Chernobyl iniziano il soggiorno di risanamento all’età di sette anni e proseguono fino ai 13-14.

Se i bambini ricevono molto dalla permanenza in Italia, anche le famiglie ospitanti ricevono altrettanto. Nascono, infatti, profondi legami d’affetto con i bambini e, di conseguenza, con le loro famiglie d'origine. Si creano nuove amicizie tra le famiglie ospitanti. Infine, è molto positiva l’influenza di questi bambini sui bambini e giovani delle famiglie ospitanti, spesso è con loro che si creano i legami più tenaci e sentiti.

Insomma, la sensazione che rimane a chi ha ospitato uno di questi bambini è d’aver ricevuto molto di più di quanto abbia dato. Ogni tanto vale la pena fermarsi e pensare veramente cosa sia giusto e cosa non lo sia per questi bambini, per le loro famiglie e anche per noi. Credo che in questa poesia di poche righe, scritta da un genitore adottivo, vi si possa trovare la risposta alle mie domande ed a quelle di tanti.

Non trattenermi
A te, che mi porti nel paese del sole e dei monti rosa,
del mare che sana e come un figlio m’accogli, io dico:
amami, ma non più della mia terra,
non più di mia madre, mio padre, della mia gente.
Mostrami pure che c’è un altro mondo,
ma fa che io non dimentichi il mio.
Donami il tuo sorriso, ma non spegnere i miei cieli,
non cancellare i miei dolcissimi mari di neve.
La mia vita e la mia libertà è camminare la dove sono spuntato
come fiore di fumo.
Insegnami a resistere, a non tradire il mio sangue
ed io ti amerò come è giusto che ti ami.

Anna Modolo

INFORMAZIONI

Associazione DLF Milano

  • Sante Mazziero e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Piazza Duca d'Aosta int. Staz. FS snc, 20124 Milano
Tel. 02 66982108 Fax 02 6690529
Tel. FS 912/2907
e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Internet www.dlfmilano.it

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