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VI edizione Settimana nazionale della Cultura Grado (GO), dal 19 al 22 ottobre 2006
organizzato dallAssociazione DLF Udine |
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| Immagini di Grado |
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cura di Roberto Francescatto, Presidente Associazione DLF Udine |
Si è svolta a Grado (GO) dal 19 al 22 ottobre 2006 la VI edizione della “Settimana nazionale della Cultura”, promossa dalla Associazione Nazionale DLF e realizzata dalla Associazione DLF Udine. Il programma prevedeva la rassegna TEATRALE, il concorso nazionale di FOTOGRAFIA, il concorso nazionale di PITTURA, il concorso nazionale LETTERARIO e per la prima volta due importanti novità, il 1° convegno nazionale Lingua ESPERANTO per i DLF e l’annullo filatelico con l’emissione di una cartolina dedicata alla manifestazione. Alle giornate di cultura hanno partecipato oltre 120 persone provenienti dalle Associazioni di Bolzano, Cagliari, Campobasso, Foligno, Genova, Portogruaro, Rimini, Roma, Taranto, Treviso, Trieste, Verona, Voghera. Alla folta rappresentanza presente è stato dedicato un programma di soggiorno che ha consentito di poter gustare, seppur nel breve tempo a disposizione, alcune bellezze del Friuli. Venerdì 20 ottobre è stata effettuata una gita a Trieste, con visita del Castello di Miramare e quindi della città di Trieste fino al Colle San Giusto, concludendo poi con la visita al Sacrario Militare di Redipuglia. Seppur disturbata da un tempo inizialmente poco clemente, la giornata è proseguita con grande entusiasmo e appagamento dei partecipanti. Il giorno dopo, 21 ottobre, con l’assistenza di due brave guide, gli ospiti hanno visitato la vicina Aquileia e quindi la città di Grado, altrettanto bella ed affascinante, anch’essa ricca di reperti archeologici e storici di notevole importanza. Nel frattempo si sono svolte le varie attività previste: l’esposizione di quadri e fotografie nella cornice della chiesa sconsacrata di San Rocco, gli spettacoli teatrali nell’accogliente Auditorium di Grado, intitolato a Biagio Marin, e, ciliegina sulla torta, presso la sala principale GIT dell’ingresso spiaggia a Grado, mostra collettiva di pittura “Emozioni d’autore”, del Gruppo Pittura di Udine, da venerdì 20 ottobre a domenica 22 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 19.00. Esposte opere di: Maria Medeossi, Donata Montevecchi, Renato Picilli, Nicoletta Vitale, soci del DLF Udine. E’ stata la continua presenza di pubblico alle mostre d’arte, apprezzatissime, che ha richiesto l’ultimo giorno, domenica, un’apertura protratta più a lungo, a causa del continuo affluire di ospiti. |
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| Il Vice Presidente Associazione Nazionale DLF, Gennaro Avagliano, all’esposizione di quadri e fotografie |
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| Stefania Ribaldi, DLF Roma, vincitrice del 2° premio di Poesia, accanto ad una sua foto esposta, tra altre foto "segnalate" |
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| Notevoli apprezzamenti ha ricevuto il Convegno Esperantista, che si è svolto il 21 ottobre alle ore 14.30 presso la Sala Convegni dell’Hotel Astoria a Grado. L’evento ha visto non molte presenze ma molta attenzione, così come l’annullo filatelico e la cartolina commemorativa dedicata alla manifestazione. | ||||
| 1°
convegno nazionale Lingua Esperanto per i DLF, Hotel Astoria, Grado |
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Al tavolo del convegno,
da sinistra a destra: Mario Liva (responsabile del gruppo esperantista udinese Nova Espero Friuli, Sezione Culturale del DLF Udine), Dr. Romano Bolognesi (Presidente dell'IFEF - Internacia Fervojista Esperanto-Federacio, Federazione Internazionale dei Ferrovieri Esperantisti), Roberto Francescatto (Presidente Associazione DLF Udine), Giacomino Martinez (Segretario del Gruppo Nova Espero Friuli) |
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| Esposizione di libri in Esperanto e mostra di annulli e francobolli esperantisti e storia del Gruppo “Nova Espero Friuli” nella chiesa sconsacrata di San Rocco, Grado |
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| Celebrazione della Santa Messa in Esperanto presso la Basilica di Santa Maria delle Grazie a Grado |
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Molto gradita la lettura delle opere vincitrici del concorso di Poesia e Letteratura, avvenuta il 20 ottobre a cura del gruppo teatro del DLF Udine ’Ndescenze, opere che a parere della giuria sono state di ottimo livello. Durante la stessa sera, nell’albergo dove erano radunati i partecipanti alla manifestazione, la Compagnia teatrale ’Ndescenze si è esibito in una breve performance con alcuni pezzi del repertorio portati in scena in questi ultimi anni. |
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| Lettura delle opere vincitrici del concorso di Poesia e Letteratura |
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| La performance della Compagnia teatrale ’Ndescenze nella sala da pranzo dell'Hotel Diana |
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La rassegna teatrale, senza dubbio il clou della manifestazione, è stata seguita da molti spettatori. Per venire incontro alle esigenze delle quattro Compagnie si sono rappresentati due spettacoli al giorno, uno nel tardo pomeriggio e l’altro la sera, presso lAuditorium Biagio Marin a Grado. Sinceramente l’esperimento va visto in modo positivo, soprattutto perché le due giornate non erano consecutive, intervallate dalla escursione culturale. |
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| giovedì 19 ottobre, ore 17.30 | La Compagnia Art’In Scena del DLF Cagliari presenta: “Appunti di viaggio - Parole risibili”, regia di Romano Usai | |||
| giovedì 19 ottobre, ore 21 | La Compagnia La Baracca del DLF Foligno presenta: “Molta miseria poca nobiltà”, liberamente ispirato alla commedia di Eduardo Scarpetta “Miseria e nobiltà” | |||
| sabato 21 ottobre, ore 17.30 | La Compagnia La Finestra del DLF Roma presenta: “Divine citazioni”, liberamente tratto da W. Allen, regia di Claudia Frisone | |||
| sabato 21 ottobre, ore 21 | La Compagnia La Rotaia del DLF Taranto presenta: “Pronto soccorso di quartiere”, regia di Gianfranco Carriglio | |||
| Locandine realizzate per gli spettacoli teatrali |
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Domenica
22 ottobre,
dopo la celebrazione della Santa Messa in Esperanto presso la Basilica
di Santa Maria delle Grazie,
è avvenuta la cerimonia di premiazione dei vincitori dei vari concorsi,
alla presenza di tutti i partecipanti.
Hanno aperto la manifestazione i saluti di rito del Vice Presidente Associazione Nazionale DLF, Gennaro Avagliano e, quindi, dei Presidenti delle Associazioni DLF: Udine (Roberto Francescatto), Isontino (Consigliere Adriano Viola), Portogruaro (Luciano Gradini), Pordenone (Roberto Borsoi), Treviso (Levino Segato), Foligno (Bernardo Baldoni), Taranto (Gianfranco Carriglio). |
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| Il saluto dei Presidenti delle Associazioni DLF all'inizio della cerimonia di premiazione |
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| La platea |
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| Il palco dell’accogliente Auditorium "Biagio Marin", a Grado |
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| La conclusione si è avuta con il pranzo di arrivederci con vini e specialità locali della Laguna di Grado e, quindi, con il commiato, i saluti ed un arrivederci al prossimo anno. | ||||
| Immagini del pranzo di arrivederci presso l'Hotel DIANA |
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Posso assicurare che gli organizzatori del DLF Udine, come sempre accade alla fine, si sono rammaricati che tutto fosse terminato, il tempo è volato e la compagnia è stata piacevole. Una necessità per questa iniziativa è senza dubbio quella di allungarla, di far sì che le persone stiano assieme di più. Il momento culturale e di incontro è fondamentale e ci auguriamo che i nostri graditissimi ospiti siano rimasti contenti della visita e della manifestazione. Il bilancio conclusivo della iniziativa è oltremodo positivo, sia per il numero di presenze costanti che per il numero dei partecipanti e ci auguriamo che questo trend in crescita continui e i DLF che i prossimi anni organizzeranno possano ricevere altrettanta piacevole soddisfazione.
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| a cura di Giacomino Martinez | 1° CONVEGNO NAZIONALE LINGUA ESPERANTO PER I DLF | |||
| L’ESPERANTO NEL DOPOLAVORO FERROVIARIO |
Il Dopolavoro Ferroviario è l’organizzazione per il tempo libero dei Ferrovieri in Italia. Presso le Associazioni DLF territoriali sono presenti molti gruppi sportivi e culturali. In seguito al riconoscimento ufficiale dell’insegnamento dell’Esperanto in seno alle sezioni culturali dei DLF, cessò lo scopo che si prefiggeva la ANFE (Associazione Nazionale Ferrovieri Esperantisti), in quanto presso ogni DLF può sorgere il gruppo di studiosi dell’Esperanto. L’Associazione Nazionale DLF aderisce alla Federazione Internazionale delle Associazioni Artistiche ed Intellettuali dei Ferrovieri (FISAIC), con sede a Parigi. Fra le tante attività rappresentate (filatelia, fotografia, bridge, scacchi, ecc.) quella esperantista è sicuramente la più presente e costante. Inoltre, l’Esperanto è lingua ufficiale della FISAIC, insieme al francese e al tedesco. I ferrovieri esperantisti dell’Associazione Italiana Ferrovieri Esperantisti (IFEA - Italaj Fervojistoj Esperanto-Asocio), costituita l’1 marzo 1922 e ricostituitasi nel 1950, perseguono i seguenti fondamentali fini:
La Federazione Internazionale dei Ferrovieri Esperantisti (IFEF - Internacia Fervojista Esperanto-Federacio), nata nel 1909 e rifondata nel 1949, è formata attualmente da 24 Associazioni Nazionali, fra cui la Cina e il Giappone, che rappresentano un numero molto vasto di ferrovieri o professionalmente affini di molte reti statali e private, di loro familiari e sostenitori. L’IFEF organizza, ogni anno e in Paesi diversi, il Congresso Internazionale dei Ferrovieri Esperantisti, in seno al quale operano le Commissioni internazionali, come quelle:
Tutto ciò al fine di conoscere e divulgare tecniche e innovazioni ferroviarie, scambi di visite guidate ai più interessanti impianti presso le varie reti, ecc. Notevole è anche la partecipazione della IFEF come Membro dell’Unione Mondiale delle Ferrovie (UIC - Union International de Chemin de fer) e del suo Progetto RailLex (cioè lessico ferroviario) che cura la traduzione dei termini ferroviari. L’Esperanto è inserita fra le attuali 20 lingue ufficiali. Inoltre, tramite l’IFEF, l’IFEA aderisce all’Associazione Esperantista Universale (UEA - Universala Esperanto-Asocio) con sede a Rotterdam, Membro Consultivo dell’UNESCO, che raggruppa le Associazioni Esperantiste Nazionali e quelle di Categoria di tutto il mondo (p.es.: ferrovieri, medici, automobilisti, giornalisti, ciechi, filatelici, cattolici, scacchisti, insegnanti, ecc.), capaci di sviluppare iniziative particolari. L’UEA organizza ogni anno il Congresso Universale di Esperanto sempre in Paesi diversi con la partecipazione di migliaia di Delegati di ogni parte della Terra. |
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L’IFEA aderisce anche alla Federazione Esperantista Italiana (FEI), Ente Morale con sede a Milano, che è formata dai gruppi locali e di categoria, presso i quali si svolgono corsi di lingua internazionale e svariate attività. Anche la FEI organizza il Congresso Nazionale in città diverse. In
Italia vi sono già stati quattro Congressi dei Ferrovieri. |
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| L’ESPERANTO
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La lingua Esperanto è stata inventata da Lazzaro Ludovico Zamenhof (Byalistock 15.12.1859 - Varsavia 14.4.1917), ebreo polacco (a quel tempo la Polonia era sotto il dominio russo). Nella sua città natale Zamenhof visse quei conflitti causati dalla incomprensione tra la gente in quanto vi convivevano quattro ceppi linguistici diversi (polacchi, russi, tedeschi, ebrei) che non si comprendevano tra loro, di conseguenza questo causava lotte quotidiane, anche sanguinose, alle quali spesso lui fu da spettatore. Da ciò l’idea di creare una lingua neutrale, comune, quale seconda lingua per tutti, che dovrebbe rendere più semplice la comunicazione tra uomini di diverse lingue e culture. Il 26 luglio 1887 appare la prima grammatica della lingua internazionale Esperanto in lingua russa. E sempre più rapidamente compaiono le traduzioni in altre lingue, per cui l’Esperanto inizia a diffondersi in Europa e nel mondo. L’Esperanto consta di una grammatica molto semplificata, priva di eccezioni, logica. I vocaboli per il 75% sono di origine latina, mentre la struttura grammaticale è agglutinante, basata sul sistema delle lingue orientali, per cui le radici del vocabolo formano con un elemento prefissato e di ben determinato significato una nuova parola. Viene così ad essere diminuito lo sforzo mnemonico di incamerare tanti vocaboli ed inoltre questa maniera di creare vocaboli dà grande libertà a chi lo parla o scrive, e sviluppa la fantasia creativa. Fin dalla sua nascita l’Esperanto entra soprattutto nel mondo della corrispondenza, e perciò chi lo usava, con l’intento di diffonderlo, cercava di rappresentarlo con dei simboli o con delle semplici scritte o con dei chiudilettera sulla propria corrispondenza. I chiudilettera sono già in circolazione nel 1887. Il simbolo che rappresenta l’Esperanto è soprattutto una stella verde in campo bianco: la stella rappresenta i cinque continenti, il verde la speranza che un giorno il mondo abbia una lingua comune, apportatrice di intercomprensione e pace. Il primo annullo filatelico appare l’11 agosto 1912 in occasione dell’8° Congresso Universale di Esperanto, svoltosi a Cracovia, allora sotto l’impero austriaco. I primi francobolli furono emessi dall’Unione Sovietica nel 1925, con scritte in russo e in Esperanto. Da allora varie nazioni hanno prodotto francobolli riguardanti la lingua o il suo creatore o un evento esperantista o la commemorazione di una data importante, generalmente sempre riportando sull’immagine l’idea della pace e della comprensione fra i popoli. Fra i tanti Paesi che hanno emesso francobolli per l’Esperanto, all’Ungheria spetta il primo posto, mentre l’Italia fino ad ora non ne ha emesso alcuno. Gli annulli, dopo il 1912, vengono emessi in occasione dei vari congressi, specie mondiali, o manifestazioni o commemorazioni di date importante. |
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| GRUPPO
“NOVA ESPERO FRIULI” Settore cultura Associazione DLF Udine |
Il
31 maggio 2006 il Gruppo Esperantista Udinese “Nova Espero Friuli”
ha
compiuto 25 anni. Nel 1969 un considerevole numero di soci del Dopolavoro Ferroviario di Udine costituiva il Gruppo Culturale Ferrovieri Esperantisti, della cui organizzazione veniva incaricato Primo Trevisani. E fu proprio per iniziativa di Primo Trevisani (Reana del Rojale 17.10.1913 - Udine 2.10.1996) che il 31 maggio 1981 fu fondato il Gruppo “Nova Espero Friuli”, grazie anche all’appoggio del DLF dove trovava sede, in Via Cernaia, 2 a Udine. Per ricordare i 25 anni del Gruppo Esperanto del DLF di Udine, in occasione della VI edizione della “Settimana Nazionale della Cultura” è stata emessa una speciale cartolina con annullo filatelico. |
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| a cura di Andrea Montagner |
Settimana della Cultura del DLF a Grado Piovigginava a Grado il 21 ottobre 2006 ma tutta l’organizzazione della settimana culturale, da parte del DLF Udine, era già a regime quando siamo arrivati, noi esperantisti, per occuparci della parte dedicata all’Esperanto, organizzata dagli amici Martinez e Liva di Udine. La mattina i partecipanti hanno potuto acquistare l’annullo postale speciale dedicato all’avvenimento, organizzato dall’Ufficio postale del luogo. In programma, poi, nel pomeriggio c’erano due conferenze dei dott. Bolognesi e Boschin, ma quest’ultimo non ha potuto partecipare per problemi di salute. Il tutto, di conseguenza, si è risolto in una unica conferenza del dott. Bolognesi sull’Esperanto alla presenza dei responsabili dell’Associazione Nazionale DLF e degli altri partecipanti. Personalmente ho portato i saluti della Federazione Esperantista Italiana, che ha dato il suo patrocinio all’iniziativa. La conferenza del dott. Bolognesi è stata di grande interesse. Al di là di alcune informazioni, che per un esperantista potevano essere scontate, il dott. Bolognesi si è soffermato su alcuni aneddoti molto interessanti, come, per esempio. quello relativo ad alcuni esperantisti ferrovieri del terzo mondo hanno avuto la possibilità di inserire i termini ferroviari nel dizionario ferroviario multilingue proprio per merito della loro conoscenza dell’esperanto. Dopo la conferenza ci siamo recati in una chiesetta sconsacrata dove era stata allestita una mostra di fotografie e pitture, all’interno della quale è stata allestita una mostra di annulli e francobolli esperantisti del Gruppo “Nova Espero Friuli” che per l’occasione celebrava il venticinquesimo anniversario. Negli stessi locali della mostra è stato allestito un tavolo con libri in Esperanto, anche di un certo valore, e un tavolo con del materiale illustrativo che le persone potevano portare con sé. Devo dire che iniziative simili sono da imitare, in quanto ogni associazione culturale, come è il Dopolavoro Ferroviario, potrebbe/dovrebbe avere una parte di soci che si occupa di Esperanto, della sua divulgazione e valorizzazione attraverso manifestazioni come questa.
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| I VINCITORI | ||||
| Concorso nazionale di Fotografia |
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| Da sinistra a destra, 1°, 2°, 3° e 4° premio Concorso nazionale di Fotografia |
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Concorso nazionale di Pittura |
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| Da sinistra a destra, 1°, 2° e 3° premio Concorso nazionale di Pittura |
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| Concorso nazionale letterario di Poesia |
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Concorso nazionale letterario di Narrativa |
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| Immagini
della premiazione dei concorsi letterario, di Pittura e di Fotografia
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| La rassegna teatrale |
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| Immagini della premiazione della rassegna teatrale |
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| LE IMMAGINI DELLE GITE | ||||
| Immagini della città: Piazza della Libertà d'Italia col monumento a Elisabetta d'Austria, Canale Grande, il Teatro romano (I-II sec d.C.), il Palazzo della Borsa |
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| Piazza Unità d'Italia e il Municipio affacciati sul mare |
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| La
Risiera di San Sabba, ex stabilimento per la pilatura del riso, monumento nazionale dal 1965, unico campo di sterminio nazista in territorio italiano, ristrutturato secondo il progetto di Romano Boico |
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| Museo ferroviario di Trieste Campo Marzio, nei pressi dell'omonima stazione, costruita all'inizio del 900 quale punto di partenza della ferrovia Transalpina che, attraverso Gorizia, giungeva in Austria |
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| Sul Colle San Giusto, la Cattedrale di S. Giusto, con il rosone gotico veneziano del XIV secolo sulla facciata e la basilica romana del II secolo d.C. |
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| REDIPUGLIA | ||||
| Dallo sloveno sredij polije ovvero terra di mezzo è il più grande Sacrario Militare Italiano. Inaugurato nel 1938, custodisce le salme di 100.000 caduti della Grande Guerra |
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| IL CASTELLO DI MIRAMARE | ||||
| Il castello e il parco sorsero per volontà di Massimiliano d'Asburgo, fratello dell'imperatore Francesco Giuseppe, tra il 1856 e il 1870, su un'estrema punta rocciosa |
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Associazione
DLF Udine Come raggiungere Grado
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